La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ospiterà venerdì 9 ottobre, alle ore 15, la presentazione del 19° Rapporto della Fondazione per la Sussidiarietà, dedicato quest’anno al tema Sussidiarietà e… salute. L’appuntamento, a ingresso gratuito previa registrazione sul sito www.fondcarim.it, sarà dedicato alla situazione della sanità italiana, alle criticità del sistema e alle possibili riforme per tutelare universalismo ed equità.
Il tema della salute come bene comune sarà affrontato alla luce delle tensioni tra sostenibilità finanziaria e tutela dei diritti, differenziazione territoriale e universalismo, sistema pubblico e soggetti privati. Secondo Paolo Pasini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, si tratta di questioni con ricadute dirette sulle condizioni di vita delle persone e sulla tenuta del patto solidaristico alla base dello Stato sociale.
Le criticità del sistema
Il Rapporto 2025-2026, curato da Paolo Berta, Michele Castelli, Giorgio Vittadini, Antonello Zangrandi e Carlo Zocchetti, propone un’analisi della sanità italiana e delle linee di riforma ritenute necessarie. Il documento è articolato in tre sezioni: La crisi del sistema, Le risposte da costruire e Le esperienze positive. A introdurre il lavoro è un saggio di Luca Antonini, dedicato anche ai pronunciamenti della Corte costituzionale e al principio secondo cui la salute, in quanto diritto costituzionale, non può essere subordinata automaticamente alle esigenze di equilibrio finanziario.
La prima parte esamina l’evoluzione della domanda di salute, influenzata dai cambiamenti demografici, e le principali criticità del sistema, con particolare attenzione alle disuguaglianze economiche e territoriali. La seconda affronta la prospettiva di riforma, indicando nella presa in carico del paziente il criterio per organizzare percorsi capaci di considerare in modo integrato la pluralità dei bisogni, senza limitarsi a privilegiare l’offerta dei servizi rispetto alla domanda reale.
Le esperienze analizzate
La terza sezione presenta sei esperienze sviluppate in diverse aree del Paese: il modello veneto a forte leadership centrale, la valutazione nella Casa di Comunità in Toscana, la riforma dell’assistenza territoriale in Emilia-Romagna, la continuità delle cure sperimentata dalla cooperativa Cosma in Lombardia, l’assistenza sociosanitaria nelle aree interne e il progetto dell’Asl 4 della Liguria.
Tra i casi esaminati figurano anche le Botteghe di Comunità, realizzate nel 2023 dall’Asl di Salerno per avvicinare gratuitamente i servizi sanitari e sociosanitari ai cittadini e rafforzare l’assistenza nelle aree interne, anche attraverso la telemedicina. Il Rapporto è stato realizzato con il contributo di docenti e ricercatori di università e centri di ricerca italiani e stranieri, tra cui gli atenei di Milano-Bicocca, Parma, Pavia, Verona, Venezia, York e Brunel University of London.
Alla presentazione interverranno, tra gli altri, Paolo Pasini, Kristian Gianfreda, assessore alle Politiche per la Salute e alla Protezione Sociale del Comune di Rimini, Giorgio Vittadini, Antonello Zangrandi, Tiziano Carradori, direttore generale dell’Ausl Romagna, Fabrizio Miserocchi, direttore generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Valerio Tommaselli, Alessandra Urbinati e Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna.