È trascorso un anno dalla morte di Evan Oscar Delogu, il ragazzo di 17 anni deceduto in un incidente stradale a Bellaria Igea Marina. Il giovane frequentava l’istituto Alberghiero di Rimini e si trovava nell’ultimo anno di scuola, a poche settimane dal compimento della maggiore età. A ricordare quei momenti è il padre Walter, che ha ripercorso la vicenda in un’intervista al Corriere.
Il giorno dell’incidente Evan aveva detto ai genitori che sarebbe andato all’ultima lezione di guida prima dell’esame per la patente. Due giorni più tardi avrebbe dovuto ricevere una Suzuki Swift acquistata con i soldi guadagnati lavorando come bagnino sulle spiagge della Riviera. In precedenza aveva comprato uno scooter e poi una moto, seguendo una passione legata ai mezzi a due ruote.
La telefonata che fece scattare l’allarme
A insospettire la famiglia fu la chiamata della scuola guida: Evan non si era presentato alla lezione. Walter, ex autista di ambulanze, capì che poteva essere accaduto qualcosa di grave. Dopo aver contattato un suo ex responsabile al centralino, telefonò a un carabiniere, che gli disse soltanto di correre.
Arrivato sul luogo dello schianto, il padre vide l’eliambulanza alzarsi in volo e per un momento sperò che il figlio fosse ancora vivo. Poi la presenza di un lenzuolo bianco gli fece comprendere la realtà. La moglie ebbe un malore e svenne. Tra i passaggi più dolorosi ci fu anche quello di informare Andrea Delogu, sorellastra di Evan, che lo conosceva bene.
Quel giorno Walter chiamò Andrea a un orario insolito, rispettando i suoi impegni di lavoro ma cercando di evitare che apprendesse la notizia dai giornali. La conduttrice salì su un taxi diretto a Rimini e durante il viaggio fu raggiunta da Ema Stokholma. Soltanto quando mancava circa un’ora all’arrivo il padre le comunicò che il fratello era morto.
Il sostegno dopo la perdita
Dopo i funerali, la famiglia ha cercato di affrontare il lutto facendo affidamento sul sostegno reciproco. Alla conduttrice la Rai concesse tre settimane di permesso. Walter ha invece ripreso gli incontri con i ragazzi nell’ambito delle campagne contro le dipendenze, anche attraverso l’associazione Ritrovarsi, spiegando che proprio quel confronto con i giovani lo ha aiutato a reagire.
L’uomo ha raccontato di aver scelto un percorso personale, con il supporto di uno psicologo ma senza ricorrere a farmaci. La moglie ha attraversato mesi difficili prima di tornare al lavoro da infermiera, aumentando i turni. Nel ricordo del padre, anche Andrea ha trasformato il dolore e la tensione di quelle settimane in energia, fino alla vittoria a Ballando con le stelle.