Estradizione

Scarcerato il pizzaiolo riminese sospettato della rapina a Salisburgo

Cinquant’anni, obbligo di permanenza nel territorio comunale e firma periodica fino al verdetto.

Scarcerato il pizzaiolo riminese sospettato della rapina a Salisburgo

È stato rimesso in libertà il 50enne residente a Rimini sospettato di aver partecipato a una rapina armata in una banca di Salisburgo, in Austria, il 22 maggio 2014. I giudici bolognesi hanno convalidato l’arresto, disponendo però per l’uomo l’obbligo di dimora nel Comune romagnolo e la firma settimanale.

In attesa della decisione

Il procedimento riguarda la richiesta di consegna alle autorità austriache. La decisione sull’eventuale estradizione è attesa il 13 novembre. Fino a quel momento il pizzaiolo dovrà rispettare le misure cautelari stabilite dai giudici e rimanere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’uomo, originario del Foggiano, continua a dichiararsi estraneo ai fatti. Nella sua versione, nel 2014 viveva e lavorava a Cerignola e sarebbe stato in Austria soltanto nel 2022. Il suo difensore, l’avvocato Alessandro Buzzoni, ha depositato una memoria per sottolineare il radicamento del cinquantenne in Italia e chiedere chiarimenti sugli elementi raccolti dagli investigatori austriaci.

La posizione dell’indagato

Il 50enne è sospettato di aver preso parte al colpo da 310mila euro, ma non è mai stato processato né condannato per quella rapina. La convalida dell’arresto non equivale quindi a un riconoscimento di responsabilità: saranno le successive valutazioni giudiziarie, anche alla luce della documentazione proveniente dall’Austria, a stabilire se esistano le condizioni per la consegna.

Nel frattempo, la misura disposta in Italia limita la libertà di movimento dell’uomo senza prevedere la detenzione in carcere. L’obbligo di dimora a Rimini e la firma settimanale resteranno in vigore in attesa del pronunciamento fissato per il 13 novembre.