Un 55enne originario di Crotone e residente a Cattolica è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dopo la denuncia dell’ex compagna per atti persecutori. La misura cautelare è stata eseguita mercoledì dai carabinieri ed è stata disposta dal Gip Andrea Falaschetti, su richiesta del sostituto procuratore Luca Bertuzzi.
Secondo quanto ricostruito nell’indagine, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare la donna dopo la fine della loro relazione, durata circa cinque mesi. Le condotte contestate sarebbero proseguite durante l’estate e avrebbero registrato, tra settembre e ottobre, un sensibile peggioramento, fino a modificare in modo significativo le abitudini della persona offesa.
Minacce e pedinamenti
L’ex compagna avrebbe ricevuto telefonate continue, anche nel cuore della notte, oltre a minacce di morte e scenate di gelosia. Per sottrarsi alle attenzioni descritte come insistenti, minacciose e in alcuni casi violente, la donna sarebbe stata costretta a cambiare le proprie abitudini e a trasferirsi in un residence.
Uno degli episodi ritenuti più gravi si sarebbe verificato proprio in una struttura alberghiera. La donna, nel tentativo di evitare l’incontro con il 55enne, avrebbe chiesto aiuto ad alcune persone presenti. In altre occasioni sarebbero intervenuti i carabinieri di Riccione per fermare le sfuriate dell’uomo.
L’intervento in lavanderia
Lo scorso 10 ottobre, una pattuglia sarebbe stata chiamata in una lavanderia, dove il 55enne avrebbe bloccato la donna all’interno del negozio e colpito violentemente il vetro. L’episodio si inserisce, secondo l’ipotesi accusatoria, in una serie di comportamenti persecutori cominciati dopo la rottura.
Per il giudice, la condotta dell’indagato sarebbe stata indicativa di una forte ossessione, divenuta progressivamente più intensa. Il provvedimento dispone i domiciliari con controllo elettronico; le contestazioni dovranno ora essere valutate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza.