Nove anni di reclusione sono stati chiesti dal pubblico ministero Davide Ercolani per un 41enne accusato di violenza sessuale aggravata dalla minaccia di un coltello ai danni di una 25enne. La richiesta è stata avanzata nel corso del processo relativo a un episodio avvenuto a Riccione.
La ricostruzione dell’accusa
I fatti contestati risalgono alla notte tra il 9 e il 10 gennaio 2024. Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo avrebbe seguito la giovane dopo che aveva terminato il turno di lavoro in una pizzeria. Una volta raggiunto il parcheggio, l’avrebbe minacciata con un coltello e avrebbe abusato di lei.
La ragazza aveva denunciato l’episodio nei giorni successivi. L’accusa sostiene che la minaccia dell’arma abbia costituito un elemento di aggravamento della contestazione. Al termine dell’istruttoria, il pubblico ministero ha quindi sollecitato una pena di nove anni per il 41enne.
La versione della difesa
L’imputato ha sempre respinto le accuse. La sua versione è che tra lui e la 25enne ci sia stato soltanto un rapporto sessuale fugace e consenziente, senza violenze né minacce. La difesa ha inoltre richiamato alcuni elementi tecnici relativi alla localizzazione del cellulare dell’uomo, ritenuti rilevanti per ricostruire gli spostamenti della notte.
Il procedimento non si è ancora concluso. Il processo è stato rinviato alla fine di marzo per le repliche delle parti e per la successiva sentenza. Sarà quindi il tribunale a valutare le ricostruzioni contrapposte e gli elementi acquisiti nel corso del dibattimento.