Motomondiale

Marini chiude nono nella Sprint di Misano: top 10 per Honda

Il portacolori marchigiano analizza il compromesso tra qualifica e ritmo, in vista della prova lunga.

Marini chiude nono nella Sprint di Misano: top 10 per Honda

Luca Marini ha chiuso al nono posto la Sprint Race del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, disputata sul circuito di Misano. Il pilota marchigiano della Honda ha centrato così l’obiettivo di entrare nella top ten, risultato costruito soprattutto grazie alla buona prestazione ottenuta nelle qualifiche del mattino.

La partenza non ha offerto particolari spunti e nei primi metri Marini ha dovuto affrontare alcuni duelli, tra cui quello con Pedro Acosta. Un errore in uscita dalla curva 3 gli ha fatto perdere accelerazione e consentito a due avversari di superarlo. Da quel momento il pilota Honda è riuscito comunque a restare nel gruppo e a difendere la posizione fino al traguardo, al termine dei 13 giri previsti.

La scelta sul set-up

Il piazzamento è stato favorito dal cambio di approccio nella messa a punto della RC213V. La squadra ha scelto di privilegiare il rendimento sul giro secco, accettando di sacrificare parte del passo gara. Una decisione voluta dallo stesso Marini, che considera la qualifica un passaggio determinante per poter puntare a un risultato tra i primi dieci.

Partire più avanti ha infatti permesso al pilota di rimanere nel gruppo dei migliori, mentre una posizione arretrata avrebbe reso molto più difficile recuperare terreno nella gara breve. Nel corso della Sprint, però, sono emerse alcune difficoltà legate alla gomma anteriore: con l’aumento della temperatura, la guida è diventata più complessa e sarà necessario intervenire sull’assetto.

Il lavoro in vista della gara lunga

Durante il warm up Marini e il team proveranno una modifica per gestire meglio la pressione e la temperatura dello pneumatico anteriore. Per la gara sulla distanza completa, invece, l’indicazione condivisa dai piloti è orientata verso la gomma media al posteriore, scelta legata alla necessità di evitare il calo di rendimento della mescola morbida.

Il nono posto rappresenta un segnale positivo per il fine settimana di Misano, ma non cancella il divario rispetto ai vertici. Marini ha spiegato di aver accusato quasi un secondo al giro dai piloti più veloci, indicando in Marc Marquez e Marco Bezzecchi i riferimenti di una Sprint condotta a ritmo elevato. Anche i piloti che lo hanno preceduto disponevano di un margine stimato in due o tre decimi.

La situazione descritta dal pilota Honda lascia quindi poco spazio a interventi immediati sulla moto. Il lavoro del team sarà concentrato sull’ottimizzazione del pacchetto a disposizione, partendo dai progressi mostrati in qualifica e cercando di migliorare la gestione degli pneumatici nella gara lunga.