Il Gran premio di casa a Misano si è chiuso con un settimo posto dai due volti per Fabio Di Giannantonio. Il pilota romano è stato il miglior italiano al traguardo e ha confermato la propria presenza nelle posizioni alte della classifica generale, dove occupa la quarta piazza. Resta però il rammarico per una gara condizionata prima da un contatto al via e poi da un problema tecnico.
Il problema alla leva del freno
Di Giannantonio era partito con decisione e alla prima curva si trovava accanto a Fermin Aldeguer, con l’obiettivo di inserirsi nella lotta per il podio dopo il risultato ottenuto nella Sprint. Un contatto in staccata lo ha però spinto largo, facendogli perdere velocità e diverse posizioni. In pochi istanti il pilota ha visto sfilare quattro o cinque avversari.
La difficoltà più importante è arrivata al terzo giro, quando la leva del freno è diventata dura e più lontana dalla consueta posizione. Di Giannantonio non riusciva più a frenare la moto con efficacia e da quel momento ha dovuto soprattutto gestire il mezzo fino alla bandiera a scacchi. Secondo la sua valutazione, senza l’inconveniente avrebbe avuto il passo per puntare alla top five e provare a giocarsi il podio.
Lo sguardo verso l’Austria
Il prossimo appuntamento sarà al Red Bull Ring, dove il pilota del team Ducati arriverà dopo un fine settimana segnato da episodi sfortunati. Di Giannantonio ha riconosciuto il momento negativo, ma ha invitato a mantenere alto il morale, sottolineando la velocità mostrata dalla squadra sui diversi tracciati. Anche il confronto tra Ducati e Aprilia, a suo giudizio, viene alimentato soprattutto dal racconto mediatico: in pista, ha spiegato, il risultato dipende dal lavoro svolto da piloti e team durante il fine settimana.
Il pilota ha inoltre commentato il momento del vivaio italiano, rimasto senza podi nelle classi Moto2 e Moto3. La generazione di cui fa parte è arrivata in larga parte in MotoGP, mentre alle sue spalle il movimento appare meno ricco di prospettive. Per questo, secondo Di Giannantonio, è necessario investire maggiormente sui più giovani e sostenerli fin dalle prime fasi della loro formazione.
Su questo fronte il pilota ha raccontato anche il proprio impegno personale. Insieme al manager Diego ha fondato l’agenzia Frontrow, con cui segue alcuni giovani, tra i quali Lunetta. Di Giannantonio mette a disposizione la propria esperienza e considera questo ruolo utile anche per continuare a crescere come pilota.
Morbidelli chiude tredicesimo
La gara di Franco Morbidelli, alla sua ultima apparizione in MotoGP davanti al pubblico di casa, si è conclusa al tredicesimo posto. Partito dalla terza fila, il pilota italo-brasiliano era riuscito a rimanere nel gruppo della top ten già dal primo giro, ma un Long Lap Penalty gli ha impedito di migliorare la propria posizione e di lottare per la top seven.
Morbidelli ha spiegato di aver affrontato la gara aspettandosi maggiori difficoltà e ha giudicato il livello della prestazione superiore alle previsioni. Il risultato lo lascia al sedicesimo posto della classifica con 56 punti. A rendere speciale il fine settimana sono stati soprattutto il sostegno degli amici e dei tifosi italiani sugli spalti, oltre al momento finale con alcuni sostenitori che hanno indossato le sue tute.