Si è conclusa a Bellaria Igea Marina la Festa della Piadina, manifestazione organizzata nel corso di tre giornate, dall’11 al 13 settembre, tra stand gastronomici, spettacoli e iniziative dedicate alle tradizioni romagnole. L’appuntamento ha coinvolto il centro cittadino e richiamato migliaia di visitatori durante il fine settimana.
Oltre seimila piadine
Il prodotto simbolo della Romagna è stato il principale protagonista dell’iniziativa: nei diversi punti di distribuzione allestiti per l’occasione sono state servite oltre 6.000 piadine. Alla preparazione e alla gestione degli stand hanno partecipato associazioni locali, attività commerciali del territorio e realtà romagnole arrivate anche da fuori Comune.
Tra i soggetti coinvolti figurano Alta Marea, Pro Loco Bellaria Igea Marina, Borgata Vecchia, Banca del Tempo e gli Scout, insieme alle attività La Baracca, L’Insolito Posto, Il Pachamama e Puro e Bio. La manifestazione ha inoltre ospitato altre realtà commerciali romagnole, chiamate a portare a Bellaria Igea Marina le proprie proposte e la propria esperienza legata alla tradizione gastronomica regionale.
Musica, artigianato e partecipazione
Il programma ha affiancato alla parte enogastronomica tre punti spettacolo musicali, che hanno animato le serate, e lo show cooking di Frida Vasini. Spazio anche agli artigiani, alle opere dell’ingegno e alle aziende che hanno scelto la manifestazione come occasione per presentare prodotti ed eccellenze.
Secondo quanto riferito dall’assessore Milena Casali, l’edizione ha messo in rete imprese, associazioni, volontariato, attività del centro e organizzatori. La presenza di numerosi giovani e di visitatori provenienti da fuori città è stata indicata dall’amministrazione come uno degli elementi caratterizzanti dell’appuntamento, insieme alla volontà di rinnovare una tradizione legata all’identità romagnola.
La Festa della Piadina si è così proposta come un momento di incontro tra gastronomia, cultura e vita cittadina. Il risultato delle tre giornate è stato il coinvolgimento di migliaia di persone e la conferma del ruolo della piadina come elemento centrale dell’identità del territorio.