Istanze d’Arengo

San Marino avvia l’iter per diritti trans e famiglie omogenitoriali

Il provvedimento impegna l’esecutivo a predisporre norme su rettifica anagrafica e riconoscimento dei nuclei con due genitori dello stesso sesso.

San Marino avvia l’iter per diritti trans e famiglie omogenitoriali

Il Consiglio Grande e Generale di San Marino ha approvato due delle tre Istanze d’Arengo presentate dall’Associazione 121, organizzazione impegnata nella tutela dei diritti Lgbtqi. I provvedimenti riguardano il riconoscimento delle persone transgender e la tutela delle famiglie omogenitoriali. È stata invece respinta una terza istanza, relativa alla responsabilità genitoriale e alla registrazione di entrambe le figure genitoriali nelle coppie omosessuali con figli.

Il percorso verso una nuova disciplina

Le Istanze d’Arengo sono lo strumento attraverso il quale i cittadini sammarinesi sottopongono questioni di interesse pubblico al Consiglio Grande e Generale, tramite i Capitani Reggenti. L’approvazione non equivale automaticamente all’entrata in vigore di una legge, ma comporta un impegno politico per le istituzioni, chiamate a tradurre l’indicazione in norme. Il Governo dovrà presentare entro febbraio 2027 una proposta legislativa relativa ai due provvedimenti accolti.

La prima istanza riguarda la possibilità di rettificare il genere nei registri dello Stato Civile. Attualmente, a San Marino, non esiste una procedura specifica per modificare il genere anagrafico e chi ha completato un percorso di transizione continua a risultare nei documenti con quello assegnato alla nascita. Il testo approvato impegna l’esecutivo ad avviare un confronto tra i dicasteri degli Affari Interni, della Giustizia e della Sanità, così da definire gli aspetti sanitari, amministrativi e giudiziari della procedura.

Le tutele per i figli e i genitori

La seconda istanza approvata è dedicata alle famiglie omogenitoriali, che oggi ricevono tutela soltanto attraverso decisioni giudiziarie adottate caso per caso. Il Governo dovrà chiarire le modalità di registrazione degli atti di nascita e di adozione formati all’estero e verificare gli effetti dell’adozione semiplena, che non interrompe completamente i legami giuridici e affettivi tra il minore e la famiglia d’origine.

L’analisi dovrà comprendere lo status dei figli, la responsabilità genitoriale, i diritti successori e la cittadinanza. Gli esiti dovranno essere riferiti alla Commissione consiliare entro lo stesso termine di febbraio 2027. L’Associazione 121 ha richiamato il caso di una coppia composta da un sammarinese e da un cittadino statunitense, che ha adottato due bambini all’estero e vorrebbe rientrare sul Titano: con la normativa attuale, secondo l’associazione, non è chiaro come procedere alla registrazione anagrafica dei minori.

La terza istanza, che chiedeva di disciplinare la responsabilità genitoriale e la registrazione di entrambi i genitori nelle coppie omosessuali con figli, è stata bocciata senza motivazione, come previsto dal regolamento. Luca Sacanna, presidente dell’Associazione 121, ha definito l’approvazione delle altre due richieste un passo avanti, sottolineando però la necessità di seguire l’iter legislativo e i contenuti delle future norme.