Una maxi operazione della Squadra Mobile della Questura di Rimini, condotta con la collaborazione degli investigatori di Forlì e Cesena, ha portato all’arresto di due cittadini albanesi di 46 e 34 anni. Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati complessivamente quasi 25 chili di cocaina, oltre a denaro contante e materiale destinato al confezionamento dello stupefacente.
Il controllo a Morciano
L’indagine è partita dal Riminese, dove gli agenti avevano individuato un possibile canale di approvvigionamento della droga. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nella giornata di sabato sarebbe arrivata sul territorio una consistente quantità di stupefacente. I sospettati sono stati quindi sottoposti a osservazione fino al momento in cui, nel pomeriggio, sono stati visti caricare un voluminoso borsone su una Citroen C3 a Morciano di Romagna.
Gli agenti sono intervenuti bloccando i due uomini e procedendo alla perquisizione del veicolo. All’interno del bagaglio sono stati trovati 20 panetti di cocaina, con il marchio Hugo, per un peso complessivo di circa 22 chili. Il ritrovamento ha portato gli investigatori a estendere gli accertamenti anche al territorio cesenate, dove era stato individuato un ulteriore deposito nella disponibilità di uno degli indagati.
Il secondo deposito nel Cesenate
Con il supporto del personale del Commissariato di Cesena è stata eseguita una seconda perquisizione. In questo caso gli agenti hanno trovato altri 2,7 chili di cocaina, nascosti nel doppiofondo di un mobile, insieme a 29.500 euro in contanti e al materiale utilizzato per preparare le dosi.
Secondo la stima degli investigatori, se fosse stata immessa sul mercato, la droga avrebbe potuto garantire un incasso di circa 10 milioni di euro. Entrambi gli uomini sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Per il 34enne è stata contestata anche un’ulteriore imputazione dello stesso tipo, legata alla sostanza trovata nella sua abitazione nel Cesenate.
Al termine degli adempimenti in Questura, i due cittadini albanesi sono stati trasferiti nel carcere di Rimini, dove restano a disposizione della magistratura in attesa dell’interrogatorio di garanzia.