Difesa costiera

A Riccione al via le dune invernali contro le mareggiate

Ruspe operative tra tratti numerati 1-49; programmato ripascimento per febbraio 2027.

A Riccione al via le dune invernali contro le mareggiate

Sono iniziati a Riccione i lavori per la realizzazione delle dune invernali destinate a proteggere il litorale dalle mareggiate e dai fenomeni di erosione costiera. Le ruspe sono entrate in azione dalla zona 1 e procederanno lungo il tratto di spiaggia compreso tra la zona 1 e la zona 49.

L’intervento interesserà anche i tratti di spiaggia libera all’altezza di piazzale San Martino e piazzale Roma. Il materiale necessario viene prelevato direttamente dalla battigia e dalle aree limitrofe dell’arenile, così da modellare una barriera sabbiosa pensata per limitare l’ingressione marina durante i mesi più freddi.

La protezione dell’arenile

Le dune resteranno a presidio della costa per tutto il periodo invernale e saranno rimosse prima dell’avvio della nuova stagione turistica. L’obiettivo è ridurre il rischio di danni provocati dalle mareggiate e preservare la tenuta della spiaggia e delle attività presenti sul litorale.

L’assessore al Demanio Christian Andruccioli ha definito le dune una misura di protezione necessaria per la salvaguardia della costa. Secondo l’amministratore, si tratta di un’attività di prevenzione costante, utile a mettere in sicurezza l’arenile in vista della primavera.

Gli interventi previsti nel 2027

La strategia di tutela della costa proseguirà a partire da febbraio 2027, quando il Comune di Riccione e la Regione Emilia-Romagna avvieranno nuove operazioni di ripascimento. La sabbia sarà ricavata dalle attività di dragaggio dell’imboccatura del porto canale e destinata in particolare alla zona Alba.

Il programma regionale prevede il conferimento di circa 8.000 metri cubi di sabbia a nord del porto e di circa 20.000 metri cubi nella zona di Riccione sud. Le quantità potranno aumentare nel caso in cui si renda disponibile altro materiale derivante dalla riprofilatura dell’arenile nelle aree di naturale accumulo, per intervenire nei tratti che dovessero presentare maggiori criticità.