Teresina Durelli ha compiuto 100 anni circondata dall’affetto della sua famiglia. La festa si è svolta a Riccione domenica 18 ottobre, con la presenza di quattro generazioni di familiari e l’attesa per l’arrivo di un nuovo componente della famiglia, la cui nascita è prevista per novembre.
Alla celebrazione ha partecipato anche Marina Zoffoli, assessora alla Famiglia, che ha portato alla centenaria gli auguri dell’amministrazione comunale e dell’intera città. L’assessora ha descritto Teresina come una donna ancora energica e dinamica, capace di guardare alla vita con fiducia e forza d’animo.
Una vita tra famiglia e lavoro
Nata a Montegridolfo il 15 ottobre 1926, Teresina si trasferì inizialmente a Scacciano di Misano Adriatico insieme ai genitori e ai sei fratelli. In quel periodo la famiglia lavorava la terra. Nel 1954 arrivò a Riccione, dove avrebbe poi costruito il resto della sua vita.
Nel 1956 sposò Quinto Bordoni, con il quale crebbe i tre figli Giorgio, Marina e Angelo. Per diversi anni lavorò nel settore alberghiero, facendo la stagione all’hotel Rigobello di viale Dante. Per conciliare l’occupazione con la gestione della famiglia scelse spesso i turni notturni, mentre il marito lavorava come operaio edile.
La fede e il legame con la comunità
Tra le persone che hanno fatto visita alla centenaria c’era anche don Giuseppe Bilancioni, parroco della chiesa Stella Maris, frequentata e sostenuta da Teresina fin dalla sua fondazione. La fede rappresenta da sempre un elemento importante della sua vita e del rapporto con la comunità riccionese.
Anni fa Teresina scrisse anche a Papa Francesco per affidargli una raccomandazione dedicata alle nuove generazioni. Dalla Santa Sede ricevette una lettera che conserva tra i ricordi più cari. È uno degli episodi che la famiglia considera più significativi di un’esistenza segnata dalla semplicità, dalla tenacia e dall’attenzione verso i giovani.
Il traguardo dei 100 anni è stato così celebrato nel segno della continuità familiare. Accanto a Teresina si sono riuniti figli, nipoti e pronipoti, in una giornata dedicata ai legami costruiti nel tempo e alla storia di una donna che ha partecipato, attraverso il proprio lavoro, alla crescita turistica di Riccione.