Riccione ha presentato al nono Destination Summit del G20Spiagge il proprio modello per ridurre la dipendenza dalla stagione estiva. L’incontro si è svolto a Lignano Sabbiadoro e ha riunito i rappresentanti dei principali Comuni costieri italiani. La delegazione riccionese era guidata dalla sindaca Daniela Angelini, delegata al Commercio per il network, insieme alla vicesindaca Sandra Villa e alla presidente di New PalaRiccione Eleonora Bergamaschi.
Al centro del confronto sono stati la gestione degli accessi nelle aree più frequentate, la trasformazione dei waterfront in relazione ai cambiamenti climatici, la qualità dell’offerta destinata ai visitatori con maggiore capacità di spesa e il carico antropico che le località balneari devono sostenere nei mesi estivi. Secondo il quadro discusso al summit, in agosto la popolazione delle città costiere può arrivare a decuplicare rispetto ai residenti anagrafici, con conseguenze sui servizi e sulle infrastrutture.
Il ruolo dell’intrattenimento
La sindaca Angelini ha illustrato l’evoluzione del modello riccionese, dai locali frequentati dal jet-set negli anni Sessanta ai grandi club collinari degli anni Ottanta e Novanta, fino alle attuali contaminazioni tra musica, arti performative e teatro. L’amministrazione considera la vita notturna un elemento dell’identità cittadina e una possibile leva economica e occupazionale anche fuori dai mesi di punta.
Nel corso dell’intervento sono state richiamate anche le misure adottate sul fronte della sicurezza urbana: il presidio degli arrivi alla stazione ferroviaria in collaborazione con le forze dell’ordine, la regolamentazione degli orari di diffusione sonora e il contrasto ai promoter abusivi. Nel quadro tracciato dalla sindaca sono stati citati il Cocoricò e il nuovo Space, indicati come esempi di una proposta che punta a integrare intrattenimento, cultura e controllo del territorio.
Congressi e presenze durante l’anno
La presidente di New PalaRiccione Eleonora Bergamaschi ha invece illustrato il contributo del Palazzo dei Congressi all’economia locale. La struttura, secondo i dati presentati, nel 2024 ha ospitato 93 eventi, con circa 95mila presenze e 235 giornate complessive di occupazione. I ricavi sono passati dai 5,1 milioni di euro del 2019 ai 6,5 milioni del 2024, fino a superare i 7,2 milioni nel 2025. Nello stesso anno l’utile netto indicato è stato di circa 267mila euro.
La posizione della struttura, nel centro urbano e a meno di un chilometro da alberghi, ristoranti, negozi e mare, è stata indicata come uno dei punti di forza dell’offerta congressuale. L’obiettivo è collegare gli eventi alla rete economica cittadina, favorendo pernottamenti, consumi e attività anche al di fuori dei periodi tradizionalmente legati alla spiaggia.
Il confronto di Lignano si è concluso con il rilancio delle richieste del G20Spiagge al Governo e al Parlamento. La rete, che riunisce 26 Comuni e rappresenta 55 milioni di presenze turistiche, chiede l’approvazione della proposta di legge sulle Comunità Marine. Il riconoscimento dovrebbe consentire di calcolare risorse statali e fabbisogni standard sulla popolazione effettivamente presente, oltre che sui residenti. Tra le altre priorità figurano la tutela degli assi commerciali balneari, nuove regole per il demanio, fondi per l’ambiente costiero, il potenziamento degli organici delle forze di polizia e soluzioni abitative per i lavoratori stagionali.