Vertenza giudiziaria

Riccione, il Comune condannato a pagare 15,5 milioni

La pronuncia impone un esborso immediato; l’ente valuta il ricorso e rassicura sulla continuità dei servizi.

Riccione, il Comune condannato a pagare 15,5 milioni

Il Comune di Riccione è stato condannato in Appello a versare circa 15,5 milioni di euro nell’ambito del contenzioso relativo alla realizzazione e alla gestione del parcheggio interrato del Lungomare della Repubblica.

La vicenda nasce da una convenzione sottoscritta nel 2008. Il contenzioso si è aperto nel 2014, quando la società costruttrice ha contestato il mancato rispetto degli accordi relativi ai parcheggi, sostenendo di avere subito un danno economico. In primo grado, il giudice aveva riconosciuto le ragioni dell’amministrazione comunale.

La sentenza e gli effetti sui conti

Ora il Comune dovrà verificare la sussistenza dei presupposti per presentare ricorso in Cassazione. La pronuncia d’Appello, tuttavia, è esecutiva e comporta l’obbligo di pagamento anche nel caso in cui l’ente decida di proseguire il procedimento davanti alla Suprema Corte.

Un elemento rilevante riguarda le risorse già accantonate. Nel Fondo per i rischi di spese legali, l’amministrazione dispone al momento di una somma che coprirebbe soltanto una parte limitata dell’importo stabilito dalla sentenza. Gli uffici legali e finanziari sono quindi chiamati ad analizzare il provvedimento e a pianificare gli adempimenti contabili necessari.

Le rassicurazioni della sindaca

La sindaca Daniela Angelini ha assicurato che l’amministrazione sta esaminando ogni aspetto della pronuncia e valutando le azioni di tutela nelle sedi competenti. Nel suo intervento ha rivolto un messaggio a famiglie, lavoratori, operatori economici e giovani, sostenendo che Riccione dispone di una struttura finanziaria ed economica solida e della capacità di affrontare l’emergenza.

Angelini ha inoltre dichiarato che saranno programmati tutti i passaggi contabili necessari per proteggere i conti pubblici e i servizi essenziali. Secondo la sindaca, nessun progetto fondamentale per il futuro della città verrà sospeso o abbandonato, mentre resta da definire il percorso dell’eventuale ricorso e la gestione dell’esborso richiesto dalla sentenza.