Il Comune di Riccione ha conferito un mandato legale all’avvocato Moreno Maresi, del Foro di Rimini, per valutare e intraprendere le azioni necessarie dopo la pubblicazione di un contenuto ritenuto diffamatorio e denigratorio nei confronti della città. L’incarico riguarda un filmato comparso il 5 agosto sul profilo TikTok della Lega e nasce dall’esigenza, espressa dall’amministrazione, di tutelare la reputazione dell’ente, l’immagine turistica e il prestigio di Riccione.
Il filmato pubblicato sui social
La vicenda è legata a un video diffuso attraverso il canale TikTok @legaofficial. Il filmato immaginava uno scenario ambientato nel 2030, mostrando una spiaggia affollata da persone con la pelle scura e attribuendo quelle immagini alla costa riccionese. Le riprese, secondo quanto ricostruito dal Comune, erano state invece realizzate a Ceuta, città spagnola situata nel Nordafrica.
Alle immagini era sovrapposta la frase: "POV: È il 2030, sei in spiaggia a Riccione e Matteo Salvini non è Ministro dell’Interno". L’amministrazione ha giudicato l’accostamento inaccettabile, discriminatorio e pretestuoso. Il contenuto avrebbe superato 700mila visualizzazioni, raccogliendo numerosi commenti offensivi. Nel complesso, i video pubblicati dallo stesso profilo e riferiti a Riccione avrebbero raggiunto oltre due milioni di visualizzazioni.
Il mandato per la tutela dell’immagine
La sindaca Daniela Angelini ha sostenuto che il Comune intende difendere i valori associati alla città e contrastare l’uso del colore della pelle come strumento di propaganda. In una dichiarazione, la prima cittadina ha definito Riccione una realtà fondata su accoglienza, ospitalità e rispetto, annunciando l’intenzione di procedere per ottenere il risarcimento degli eventuali danni all’immagine e al brand turistico.
Angelini ha inoltre affermato che le somme eventualmente riconosciute verrebbero destinate interamente al fondo comunale per il sostegno agli affitti delle famiglie in maggiore difficoltà economica. Il mandato affidato a Maresi prevede ora l’esame degli atti e degli elementi disponibili, oltre alla definizione della strategia da seguire nelle sedi competenti.
L’avvocato ha riferito che procederà a un approfondimento della documentazione per valutare le iniziative più adeguate a proteggere la reputazione e l’onorabilità dell’ente. Al momento, il Comune ha comunicato il conferimento dell’incarico e la volontà di agire sul piano legale, mentre saranno gli accertamenti a chiarire i successivi passaggi della vicenda.