Sono 2.367 le imprese giovanili attive nella provincia di Rimini al 30 giugno 2026. Rappresentano il 6,8% del totale delle attività presenti sul territorio, una quota inferiore alla media dell’Emilia-Romagna, pari al 7,3%, e a quella nazionale, dell’8%. Il dato provinciale resta sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo del 2025.
La fotografia emerge dall’elaborazione dei dati Infocamere-Movimprese curata dall’Ufficio Informazione economica – Valorizzazione dati della Camera di commercio della Romagna. Nel confronto annuale, il risultato riminese si distingue dalla crescita registrata a livello regionale, pari allo 0,8%, e dal calo nazionale dell’1,9%.
La forma giuridica e i settori
La forma più diffusa è quella delle imprese individuali, che costituiscono il 77,2% del totale. Seguono le società di capitale, con il 14,8%, e le società di persone, con il 7,4%. Rispetto al 30 giugno 2025 sono aumentate le imprese individuali, con una variazione dell’1,4%, mentre sono diminuite le società di capitale, del 4,4%, e quelle di persone, del 3,3%.
Il settore principale è il commercio, che raccoglie il 22,6% delle imprese giovanili. Seguono le costruzioni, con il 16,9%, e alloggio e ristorazione, con il 13,8%. Tra gli altri comparti figurano i servizi alle persone, al 8,7%, le attività amministrative e di supporto, al 6,6%, le attività professionali, scientifiche e tecniche, al 6,2%, e il manifatturiero, al 5,4%.
Nel corso dell’ultimo anno sono cresciute soprattutto le attività finanziarie e assicurative, con un incremento del 24,7%, quelle amministrative e di supporto, del 14,6%, il manifatturiero, del 9,5%, le attività professionali, scientifiche e tecniche, del 6,6%, e l’agricoltura, del 3,6%. In flessione, invece, il commercio, che registra un -5,1%, le attività immobiliari, -5,4%, gli altri servizi, -1,9%, e il comparto dell’alloggio e della ristorazione, -0,9%.
La distribuzione sul territorio
Quasi la metà delle imprese giovanili della provincia si concentra nel Comune di Rimini, che ne raccoglie il 45,8% e segna un aumento annuo del 2,6%. Seguono i Comuni di cintura, con il 27% del totale, e il Comune di Riccione, che da solo rappresenta il 12,4%, con una variazione del -1,3%.
Il Basso Conca concentra l’11,6% delle attività giovanili provinciali, mentre quote più contenute si registrano in Valconca, con l’8%, e in Valmarecchia, con il 7,6%. Considerando il rapporto tra imprese giovanili e totale delle attività attive in ciascuna area, il valore più elevato si osserva in Valconca, al 7,7%, seguita da Rimini, al 7,1%, e dai Comuni di cintura, al 6,7%. Più bassi i livelli della Valmarecchia, al 6,4%, e del Basso Conca, al 6%.