Dati ambientali

Differenziata all’80,3% in Emilia-Romagna, ma restano le criticità

Il traguardo fissato dal Piano è stato centrato; affidamenti e investimenti restano disomogenei sul territorio.

Differenziata all’80,3% in Emilia-Romagna, ma restano le criticità

La raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Emilia-Romagna ha raggiunto nel 2025 l’80,3%, con una crescita di 1,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Il dato consente di centrare l’obiettivo dell’80% fissato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti e per l’economia circolare 2022-2027.

Aumentano anche i Comuni che superano la soglia dell’80%: sono 192, pari al 58,2% del totale. In 44 realtà, il 13,3%, la percentuale ha raggiunto o superato il 90%. Tra i materiali raccolti separatamente, l’organico rappresenta la quota maggiore, con il 37,7%, seguito da carta al 18,6%, legno all’8,6%, vetro all’8,3%, plastica all’8,2% e rifiuti ingombranti al 4,5%.

Le differenze tra le province

Il risultato migliore a livello provinciale è quello di Modena, che arriva all’85,5%, in aumento di 1,3 punti. Seguono Reggio Emilia con l’85,1% e Forlì-Cesena con l’84,6%. Ravenna si attesta all’82,1%, Parma all’80,5%, Ferrara al 78,4%, Bologna al 76,8%, Piacenza al 76,4% e Rimini al 69,8%.

Tra i capoluoghi, la percentuale più alta è stata registrata a Ferrara, con l’88,8%, davanti a Cesena all’87,5% e Reggio Emilia all’85,1%. Seguono Forlì con l’82,2%, Parma e Ravenna all’81,1%, Modena al 79,7%, Piacenza al 75,5%, Bologna al 72,5% e Rimini al 67,6%. Proprio a Rimini non è ancora partita la procedura per l’affidamento del servizio: una situazione che, secondo quanto riportato, ha limitato gli investimenti destinati a migliorare ulteriormente i risultati.

Il presidente regionale Michele de Pascale e l’assessora all’Ambiente Irene Priolo hanno collegato il raggiungimento dell’obiettivo alla collaborazione tra cittadini, Comuni e gestori. Per la Regione, il corretto conferimento dei materiali può favorire il loro rientro nei cicli produttivi e sostenere il passaggio verso un’economia circolare. I rappresentanti dell’amministrazione hanno inoltre richiamato il precedente rapporto di Ispra, che aveva indicato l’Emilia-Romagna come prima regione italiana per raccolta differenziata.

Affidamenti e aree territoriali

Un altro elemento indicato nel quadro regionale riguarda la regolazione del servizio. Al 2025 risultano completati gli affidamenti in 12 dei 17 bacini gestionali, con contratti di lungo periodo assegnati a operatori qualificati e obiettivi ambientali collegati al Piano regionale.

Le aree montane hanno raggiunto il 71,1%, crescendo di 3,4 punti rispetto al 2024. Nelle zone di pianura e nei territori dei capoluoghi e della costa l’aumento è stato di circa un punto. Tra Comuni capoluogo e costieri, 14 su 23 hanno centrato il target del 79%; in pianura lo hanno superato 99 Comuni su 180, mentre in montagna 68 su 127 hanno raggiunto l’obiettivo del 67% previsto dal Piano.