Agevolazioni fiscali

In Parlamento una proposta per rilanciare le edicole

Il progetto sostiene i punti vendita della stampa, ampliando servizi e attività così da garantirne la presenza nei quartieri.

In Parlamento una proposta per rilanciare le edicole

Il Partito democratico ha presentato in Parlamento una proposta di legge per sostenere le edicole, attività commerciali considerate presìdi di informazione e socialità soprattutto nei piccoli comuni e nei quartieri periferici. Il progetto nasce dalla progressiva diminuzione dei punti vendita della stampa e punta a contrastarne la chiusura attraverso nuove forme di sostegno.

Le misure previste

Tra gli interventi indicati figurano agevolazioni fiscali e contributive, incentivi destinati alla riqualificazione delle strutture e investimenti per la sicurezza. La proposta prevede inoltre la possibilità di ampliare le attività commerciali e i servizi offerti, così da rendere più sostenibile la gestione delle edicole.

Le strutture potrebbero diventare anche sportelli per alcuni servizi pubblici, consentendo ai cittadini di ottenere certificati, effettuare pagamenti e svolgere pratiche amministrative. L’obiettivo è affiancare alla vendita dei giornali nuove funzioni di prossimità, mantenendo al tempo stesso il ruolo delle edicole nella diffusione della stampa.

Il sostegno di Emma Petitti

Sulla proposta è intervenuta Emma Petitti, consigliera regionale del Pd, che l’ha definita una legge "concreta e innovativa" e ha auspicato una rapida approvazione con il sostegno di tutte le forze politiche. Secondo Petitti, le edicole non sono soltanto punti vendita, ma luoghi di incontro, relazione e accesso all’informazione.

La consigliera ha sottolineato la necessità di aiutare gli edicolanti a diversificare le proprie attività, garantendo la sostenibilità economica delle imprese e preservando la loro funzione originaria. Sulle coperture finanziarie, Petitti ha proposto di raggiungere rapidamente un’intesa sulle risorse, anche attraverso un finanziamento iniziale più contenuto da incrementare negli anni successivi.

Petitti ha infine richiamato l’impatto della trasformazione digitale sulle abitudini di lettura, sostenendo che la scomparsa delle edicole rischierebbe di impoverire il pluralismo dell’informazione e i servizi disponibili nei territori. La consigliera ha annunciato l’intenzione di interessarsi della proposta anche in Assemblea legislativa e ha auspicato un’approvazione parlamentare senza divisioni tra maggioranza e opposizione.