Diritti civili

Spinelli propone il voto fuori sede per i caregiver

Emendamento depositato a Palazzo Madama per chi resta lontano da casa durante le consultazioni elettorali

Spinelli propone il voto fuori sede per i caregiver

Domenica Spinelli, senatrice di Fratelli d’Italia, ha depositato al Senato un emendamento alla legge elettorale per estendere il voto fuori sede anche ai caregiver e a chi accompagna minori sottoposti a cure o trattamenti sanitari. La proposta riguarda le persone costrette a trascorrere lunghi periodi lontano dal Comune di iscrizione elettorale per assistere familiari o altri soggetti fragili.

La disciplina sul voto fuori sede, già approvata dalla Camera, consente ad alcune categorie di elettori temporaneamente domiciliati in un’altra Regione di votare nel luogo in cui si trovano. Secondo Spinelli, però, il provvedimento non considera ancora chi si sposta per svolgere attività di cura e assistenza nei confronti di persone non autosufficienti.

L’estensione per chi presta assistenza

L’emendamento prevede che caregiver e assistenti di minori impegnati in percorsi sanitari possano chiedere, entro i 45 giorni precedenti la consultazione elettorale, l’iscrizione nelle liste del Comune di temporaneo domicilio. L’intervento si applicherebbe ai casi in cui l’attività di assistenza comporti una permanenza di almeno tre mesi lontano dal Comune di iscrizione.

La proposta punta a comprendere non soltanto i caregiver familiari, ma più in generale chi presta in modo continuativo assistenza a persone con grave disabilità o non autosufficienti. Tra i beneficiari rientrerebbero anche coloro che accompagnano minori sottoposti a cure o trattamenti sanitari lontano da casa.

La motivazione della senatrice

Spinelli sostiene che l’attuale disciplina possa determinare una disparità tra chi si trova fuori sede per motivi di studio, lavoro o salute e chi invece deve trasferirsi per assistere un’altra persona. L’obiettivo dichiarato è evitare che chi svolge un’attività di cura indispensabile debba scegliere tra l’assistenza e l’esercizio del diritto di voto.

Nel presentare l’emendamento, la senatrice ha sottolineato la necessità di proseguire al Senato il percorso avviato alla Camera, con una maggiore attenzione alle situazioni di fragilità e a chi presta assistenza continuativa. La proposta intende inoltre superare il solo vincolo di parentela, riconoscendo il ruolo di tutte le persone impegnate concretamente nella cura di soggetti fragili.