Memoria nazionale

A Rimini presentato il Calendario storico dei Carabinieri 2027

Dodici scatti di Franco Cappellari e contributi di Cazzullo, Vespa e De Bortoli raccontano il servizio dell’Arma.

A Rimini presentato il Calendario storico dei Carabinieri 2027

Al Comando provinciale dei Carabinieri di Rimini è stata presentata l’edizione 2027 del Calendario Storico dell’Arma. All’incontro ha partecipato il comandante provinciale, colonnello Daniele Giulio Clemente Credidio. L’iniziativa si inserisce nella tradizione editoriale con cui l’Istituzione rinnova ogni anno il rapporto con i cittadini, attraverso un racconto dedicato alla propria storia e alle attività svolte sul territorio.

Il tema scelto per la nuova edizione è Gli sguardi che proteggono. Per la prima volta rispetto alle precedenti pubblicazioni, caratterizzate da linguaggi grafici e pittorici, la narrazione è affidata soprattutto alla fotografia. Gli scatti, realizzati da Franco Cappellari, intendono mostrare la dimensione concreta del servizio quotidiano: l’ascolto, l’osservazione, la presenza nelle comunità e la responsabilità assunta dagli operatori.

Un racconto tra storia e attualità

Il percorso del calendario si sviluppa lungo i dodici mesi attraverso immagini e testi. L’opera si apre con due prefazioni: quella del comandante generale dell’Arma, generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, dedicata alla dimensione umana e collettiva del servizio, e quella del giornalista Aldo Cazzullo. Quest’ultima ripercorre cinquant’anni di storia italiana, ricordando il contributo dei Carabinieri nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e nelle missioni internazionali.

La prefazione richiama in particolare il sacrificio dei militari caduti durante gli anni di piombo, a partire da Oreste Leonardi, capo della scorta di Aldo Moro ucciso in via Fani il 16 marzo 1978, e dai numerosi Carabinieri vittime della violenza eversiva. Tra le figure ricordate c’è anche il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, protagonista della lotta al terrorismo e alla mafia, assassinato a Palermo il 3 settembre 1982.

Nel testo vengono citati inoltre gli arresti di Totò Riina e Matteo Messina Denaro, presentati come tappe significative del contrasto alla mafia. Cazzullo ricorda anche i caduti italiani nelle missioni all’estero, con particolare riferimento alla strage di Nassiriya, dove dodici delle diciannove vittime erano Carabinieri. Il filo conduttore è il rapporto tra difesa delle istituzioni, tutela della legalità e attenzione alla dignità delle persone.

Le specialità dell’Arma

Ad accompagnare le singole tavole sono i contributi di Bruno Vespa e Ferruccio De Bortoli, chiamati a introdurre i diversi ambiti operativi dell’Arma. Il calendario racconta la rapidità d’intervento dei motociclisti del Nucleo Radiomobile e la presenza capillare dell’Organizzazione territoriale, con il ruolo dei comandanti di stazione.

Il racconto si estende alle attività del Gruppo di Intervento Speciale, dei Carabinieri Forestali, del Reparto Investigazioni Scientifiche e dei comandi impegnati nella tutela del lavoro e del patrimonio culturale. L’obiettivo dell’edizione 2027 è così restituire, attraverso immagini e testimonianze, la varietà delle funzioni svolte dall’Arma e il legame quotidiano con le comunità.