Il Centro Socio Culturale Orchidea di Perticara, nel comune di Novafeltria, ospita la nuova Biblioteca Giovanni Maroni. L’inaugurazione si è svolta domenica 27 settembre alla presenza del sindaco Stefano Zanchini, che ha presentato il progetto come un nuovo spazio dedicato alla lettura, allo studio e alla consultazione.
La biblioteca mette a disposizione un patrimonio di 16.000 volumi, destinato a un pubblico ampio: dagli studenti ai ricercatori, dagli appassionati di narrativa agli studiosi di storia. La raccolta comprende anche fondi di particolare interesse, tra cui quelli dell’ex sindaco di Rimini Zeno Zaffagnini, del preside Mario Mercuriali e della Biblioteca Malatestiana.
Un patrimonio per la comunità
Nel corso dell’inaugurazione, il sindaco Zanchini ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa. “Non si è inaugurata solo una biblioteca, stanze piene di libri, ma un presidio di civiltà, un atto di resistenza culturale e un gesto di profondo amore”, ha dichiarato, richiamando la storia mineraria di Perticara, segnata dalla fatica e dalla solidarietà.
Secondo il primo cittadino, il nuovo spazio di via Maestri del Lavoro 8 dovrà essere aperto a diverse generazioni: ai giovani impegnati nello studio, agli anziani interessati a mantenere viva la curiosità e a chiunque cerchi nei libri occasioni di approfondimento e conoscenza.
Zanchini ha inoltre evidenziato la scelta di investire nel libro cartaceo e nella possibilità di incontrarsi, in una fase caratterizzata dalla crescente digitalizzazione. Il progetto, ha osservato, rappresenta un segnale della vitalità e della coesione della comunità locale.
Le donazioni e i contributi
Il sindaco ha ringraziato il Centro Socio Culturale Orchidea e il presidente Manlio Flenghi per il ruolo svolto nell’iniziativa. Un riconoscimento è stato rivolto anche a Giovanna Pasini, che ha donato i libri appartenuti al marito, il professor Giovanni Maroni, descritto come storico ed educatore profondamente legato ai libri e ai ragazzi.
Durante l’appuntamento sono state ricordate anche le testimonianze del preside dell’Università della Terza Età di Cesena Daniele Valenti e del direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Cesena Claudio Riva. La loro partecipazione è stata indicata come un elemento che conferma la dimensione sovracomunale del progetto.