Rete elettrica

A Rimini via ai lavori: 86 tralicci saranno demoliti

Il cantiere partirà l’11 novembre dalla stazione di San Martino in Venti e coinvolgerà anche due scuole.

A Rimini via ai lavori: 86 tralicci saranno demoliti

Prenderà il via mercoledì 11 novembre, a Rimini, il primo stralcio degli interventi di Terna per il riassetto della rete elettrica ad alta tensione previsto dal progetto Anello 132 kV Riccione–Rimini. Il cantiere partirà dalla stazione elettrica di San Martino in Venti, dove sarà realizzato l’elettrodotto in cavo interrato denominato opera 3a, interamente compreso nel territorio comunale.

L’avvio delle attività è stato comunicato formalmente da Terna Rete Italia. La fase successiva, relativa all’opera 4a, interesserà più direttamente la città con l’ingresso nella cabina primaria Rimini Condotti, ma non partirà prima del prossimo anno. Nel complesso, sul territorio riminese è prevista la demolizione di circa 21 chilometri di linee aeree e la posa di circa 9 chilometri di nuovi cavi interrati, con l’installazione di due nuovi sostegni.

Interventi sul territorio

Al termine dei lavori saranno eliminati 86 tralicci e diverse aree del territorio comunale verranno liberate dalle infrastrutture elettriche aeree, a partire dalle zone vicine alla strada statale 16. Tra i beneficiari diretti dell’intervento figurano anche le scuole elementari Padulli e Rodari, situate nell’area interessata dal riassetto.

Secondo l’assessora alla Transizione ecologica Anna Montini, l’intervento è destinato a modificare il paesaggio urbano e a migliorare la sicurezza e l’efficienza della rete. L’amministrazione comunale ha inoltre sottolineato la ricaduta ambientale dell’interramento delle linee e ha assicurato che seguirà l’evoluzione del cantiere mantenendo il dialogo con Terna.

Il progetto tra Rimini e il Rubicone

Il progetto Anello 132 kV Riccione–Rimini coinvolge, oltre a Rimini, i Comuni di Riccione, Coriano, Santarcangelo di Romagna, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Gatteo e Gambettola. A interventi completati, saranno demoliti oltre 40 chilometri di linee aeree e 171 tralicci complessivi, restituendo più di 130 ettari di territorio liberi dalle infrastrutture.

Terna investirà nell’opera circa 60 milioni di euro. L’obiettivo indicato è rendere più sicuro ed efficiente il sistema elettrico dell’area, soprattutto durante la stagione estiva, quando la vocazione turistica della costa e la presenza di strutture ricettive e servizi determinano un aumento della domanda di energia.