Numeri e prospettive

A Rimini debutta Bex, la fiera dedicata alla space economy

Tre giornate, 147 marchi e 315 relatori: Ieg punta a rafforzare la presenza di operatori e delegazioni straniere

A Rimini debutta Bex, la fiera dedicata alla space economy

Si è conclusa il 25 settembre, al Rimini Expo Centre, la prima edizione di Bex – Beyond Exploration Expo, manifestazione dedicata all’incontro tra space economy e industrie terrestri. L’evento, organizzato da Italian Exhibition Group, ha riunito per tre giorni aziende, istituzioni, relatori e operatori internazionali attraverso esposizioni, conferenze e incontri d’affari.

La rassegna ha coinvolto 147 brand espositori, oltre 30 buyer internazionali provenienti, tra gli altri, da Giappone, Brasile, Turchia, Canada, Stati Uniti e Gran Bretagna. Le delegazioni straniere hanno partecipato con il supporto di Ice Agenzia. Il programma ha compreso 93 convegni e sessioni tecniche, con 315 relatori, 20 dei quali provenienti dall’estero.

Il confronto tra spazio e industria

Tra gli appuntamenti principali si è svolto il Bex Vision Summit, con interventi di rappresentanti di Axiom Space, Leonardo e Barilla. I lavori hanno affrontato diversi ambiti della filiera, dalla manifattura avanzata per lo spazio, sviluppata con il Comitato Tecnico Scientifico di Bex ed Esa, alla finanza di settore, al centro della Space Finance Arena organizzata con Plug and Play Tech Center.

Una parte del programma è stata dedicata alle applicazioni delle tecnologie spaziali nelle imprese non appartenenti direttamente al comparto, con riferimenti ad agrifood, salute, tessile tecnico, automotive e sport. Tra i partecipanti figuravano Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio, Ohb, Argotec, Altec, Planetek e D-Orbit, insieme ad aziende attive in altri settori, tra cui Dallara, Spacewear, GVM, Gruppo Hera, Legor, Technogym, Electrolux Professional e Artisia by Barilla.

Startup e ambizioni internazionali

Al versante industriale si sono affiancati enti e istituzioni come Agenzia Spaziale Italiana, Esa, Cnr, Enea, Confindustria, ministero delle Imprese e del Made in Italy, Aeronautica Militare e Politecnico di Milano. L’Open Innovation District ha ospitato 25 startup e Pmi, mentre la manifestazione è stata inserita tra le tappe ufficiali degli Stati Generali della Space Economy 2026, con una giornata riservata alle nuove imprese.

Per Corrado Arturo Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, l’ingresso nella space economy rappresenta una scelta strategica destinata a proseguire oltre la prima edizione. L’obiettivo indicato dalla società è rafforzare il carattere internazionale dell’appuntamento, aumentando il coinvolgimento di espositori e delegazioni estere. La prospettiva dichiarata è costruire nel tempo un luogo di confronto tra tecnologie sviluppate per lo spazio e competenze maturate nei comparti produttivi terrestri.