Al Centro Congressi Sgr di Rimini si apre mercoledì 30 settembre il sesto Convegno italiano sulle Terapie Avanzate e i Radiofarmaci, promosso dall’Irst Dino Amadori Irccs. L’iniziativa proseguirà fino al 2 ottobre e riunirà oltre 60 relatori tra clinici, ricercatori, rappresentanti dell’industria e autorità regolatorie.
Tre giornate di confronto
L’appuntamento è riservato ai professionisti del settore e si svolgerà a numero chiuso. Tra i partecipanti sono previsti medici, biologi, tecnici di laboratorio, infermieri e farmacisti, chiamati a confrontarsi sui principali sviluppi della ricerca e dell’applicazione clinica nel campo delle terapie avanzate e dei radiofarmaci.
Il programma si articola in tre giornate e sette sessioni scientifiche, organizzate lungo due filoni paralleli. Il primo è dedicato alle terapie avanzate, mentre il secondo approfondisce i radiofarmaci, con interventi rivolti sia agli aspetti scientifici sia a quelli regolatori e produttivi.
I temi scientifici in agenda
Tra gli argomenti previsti figurano l’impiego delle cellule iPSC e delle cellule geneticamente modificate, il gene editing e le nuove frontiere dei radiofarmaci. Una parte del confronto sarà dedicata anche agli aspetti regolatori e alle procedure per l’accesso precoce all’innovazione.
Nel corso delle sessioni si parlerà inoltre di teranostica, strategia che consente di individuare specifici bersagli tumorali e di utilizzare radiofarmaci mirati per il trattamento. Il programma comprende anche il trasferimento tecnologico, oltre alla produzione e al controllo qualità degli Advanced Therapy Medicinal Products, indicati con l’acronimo Atmp.
La responsabilità scientifica dell’evento è affidata a Massimiliano Petrini e Manuela Monti, entrambi dell’Irst Dino Amadori Irccs. Il convegno ha ricevuto il patrocinio di Afi, Associazione Farmaceutici Industria; Aimn, Associazione Italiana di Medicina Nucleare ed Imaging Molecolare; Gicr, Gruppo Interdisciplinare Chimica dei Radiofarmaci; e Nota, Network Officine Terapie Avanzate Aps.