Contrasto criminale

Due arresti a Rimini: cocaina nascosta in scatole metalliche

Gli agenti in borghese hanno seguito gli spostamenti di due cittadini albanesi tra centro e litorale.

Due arresti a Rimini: cocaina nascosta in scatole metalliche

Due arresti sono stati eseguiti dalla Polizia locale di Rimini nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di stupefacenti tra il centro cittadino e il lungomare. L’attività è stata condotta dalla Squadra giudiziaria in borghese dopo alcuni giorni di osservazione, appostamenti e pedinamenti.

Gli agenti avevano notato in via Praga un veicolo che si muoveva con andatura sospetta e si fermava più volte per brevi contatti con diverse persone. Dopo aver monitorato gli scambi, giovedì 24 settembre sono intervenuti fermando alcuni acquirenti e perquisendo il conducente, un cittadino albanese di 26 anni.

Le dosi nascoste vicino ai pali

Nella disponibilità del 26enne sono state trovate 10 dosi di cocaina, un coltello a serramanico e 200 euro, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio. Secondo quanto accertato, l’uomo utilizzava piccole scatole metalliche di caramelle, fissate con una calamita ai pali della luce, per nascondere la droga e consegnarla agli acquirenti.

Il primo indagato è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. L’arresto è stato convalidato il giorno successivo dal Giudice del Tribunale di Rimini.

Il secondo arresto sul lungomare

Nel corso degli accertamenti gli agenti hanno individuato altri soggetti ritenuti collegati alla stessa rete. Tra questi c’era un connazionale di 27 anni, seguito nella zona del lungomare Giuseppe Di Vittorio. Il controllo è scattato sabato sera, dopo il monitoraggio dei suoi spostamenti, ed è stato esteso alla perquisizione personale e domiciliare.

Gli operatori hanno trovato altre otto dosi di cocaina e 200 euro. Anche il 27enne avrebbe utilizzato contenitori metallici per occultare la droga: in questo caso le scatole erano state applicate ad alcune canoe lasciate incustodite sulla battigia. Per l’uomo è stata contestata la detenzione ai fini di spaccio, con arresto convalidato lunedì mattina dal Giudice del Tribunale di Rimini nell’udienza per direttissima.

Le indagini hanno inoltre evidenziato che i due cittadini albanesi alloggiavano nella stessa struttura ricettiva, che avrebbero cambiato più volte nel tentativo di eludere i controlli. L’operazione della Polizia locale si è conclusa con il secondo arresto, portando alla luce le modalità con cui venivano custodite e consegnate le dosi.