L’Osservatorio Ampliamento Fiera torna a contestare il progetto di sviluppo del polo fieristico di San Martino in Riparotta, nel territorio di Rimini. Il comitato sostiene di non aver ricevuto dall’amministrazione comunale risposte alle domande presentate nei mesi scorsi e afferma di essersi rivolto al Tar per poter accedere agli atti del procedimento.
Il piano, presentato da Italian Exhibition Group spa, prevede la costruzione di un nuovo padiglione espositivo e l’estensione delle aree destinate ai parcheggi. L’investimento complessivo indicato è di 85 milioni di euro. L’Osservatorio non contesta in sé il possibile valore economico dell’intervento, ma chiede che siano valutate e discusse pubblicamente le conseguenze sul territorio.
Le richieste sulle ricadute
Tra i temi sollevati dal comitato figurano l’aumento del traffico, la qualità dell’aria, l’inquinamento acustico e luminoso, il consumo di suolo, l’impatto sulla falda acquifera, gli eventuali espropri e le conseguenze per le attività economiche coinvolte. Secondo l’Osservatorio, l’entità dell’investimento non può mettere in secondo piano gli effetti sulla qualità della vita dei residenti.
Nel documento diffuso dal comitato si sostiene che la parte relativa alle ricadute ambientali e sociali non possa essere archiviata attraverso un semplice comunicato. L’Osservatorio chiede quindi che le questioni vengano affrontate prima dell’avanzamento dell’iter e che amministratori, operatori economici, tecnici e sostenitori dell’opera possano confrontarsi direttamente sull’area interessata.
Le osservazioni di Arpae
A sostegno delle proprie richieste, il comitato richiama il parere di Arpae, l’agenzia regionale per l’ambiente. In un documento protocollato l’8 giugno 2026 e firmato da Michele Epifani, responsabile del servizio territoriale di Rimini, l’agenzia avrebbe giudicato insufficiente lo studio ambientale preliminare integrato per esprimere un parere motivato sulla necessità di sottoporre il progetto a valutazione di impatto ambientale.
Le integrazioni richieste riguardano, secondo quanto riferito dall’Osservatorio, il consumo netto di suolo, i consumi energetici, l’impatto sulla falda, le emissioni in atmosfera legate alla crescita del traffico, l’inquinamento acustico notturno e la gestione delle acque meteoriche. Si tratta di aspetti che dovranno essere approfonditi nella documentazione presentata dal proponente.
Particolare attenzione è dedicata alla mobilità. Il progetto prevede un incremento di 6.566 posti auto, senza un corrispondente potenziamento del trasporto pubblico nei tempi di avvio dell’intervento. Arpae chiede quindi di stimare l’aumento degli inquinanti considerando almeno due scenari: uno senza il completamento della linea Metromare fino alla fiera e uno successivo alla realizzazione del collegamento.
L’Osservatorio conclude chiedendo risposte prima che il procedimento prosegua e invita i diversi soggetti coinvolti a visitare l’area interessata. Il comitato ribadisce di voler ottenere chiarimenti sulle ricadute dell’opera prima che le decisioni vengano assunte in modo definitivo.