Sanità internistica

A Rimini il congresso Simi sui pazienti fragili

Oltre cinquemila iscritti e 56 sessioni affrontano cronicità, disabilità e organizzazione delle cure.

A Rimini il congresso Simi sui pazienti fragili

Ha preso il via al Palacongressi di Rimini il 127° Congresso nazionale della Società italiana di Medicina interna, Simi. L’appuntamento riunisce una comunità scientifica di oltre 5 mila soci e proseguirà fino al 4 ottobre con 56 sessioni scientifiche, più di 700 abstract, letture magistrali, tavole rotonde e workshop.

Al centro dei lavori c’è la crescente complessità dei pazienti, sempre più spesso anziani, fragili e affetti da più patologie. Il tema della multimorbilità viene affrontato in relazione alla necessità di integrare competenze diverse, interpretare bisogni clinici plurimi e costruire percorsi di cura personalizzati. Il presidente della Simi, Nicola Montano, ha indicato nella complessità una delle principali sfide per il sistema sanitario.

Ricerca e organizzazione delle cure

Il programma del congresso spazia dalla ricerca clinica e traslazionale alle malattie cardiovascolari, respiratorie, infettive, endocrine e metaboliche. Sono previsti inoltre approfondimenti dedicati alla geriatria e alle cure palliative, con un’attenzione rivolta anche alle trasformazioni organizzative della sanità e alla qualità dell’assistenza.

Tra gli appuntamenti istituzionali figura il tavolo sull’intensità di cura in Medicina interna, in programma venerdì 2 ottobre alle 16, con un confronto sul passaggio dall’ambulatorio alla semintensiva. Partecipano, tra gli altri, Walter Bergamaschi, direttore generale della Direzione generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria del ministero della Salute, e Giorgia Duranti, responsabile tecnico degli Indicatori PNE di Agenas.

Disabilità, premi e divulgazione

Sabato 3 ottobre, alle 12.10, sarà affrontato il modello Dama, acronimo di Disabled Advanced Medical Assistance. Il confronto riguarderà l’adattamento degli ospedali alle esigenze delle persone fragili, le esperienze regionali e gli ostacoli all’accesso alle cure per i pazienti con disabilità.

Il congresso prevede anche un contest di scrittura creativa promosso dalla Simi con la Scuola Holden. Sono stati raccolti circa 100 elaborati realizzati da medici internisti sul rapporto con pazienti e famiglie, sulle diagnosi difficili e sugli aspetti del lavoro clinico. La premiazione dei tre testi vincitori è fissata per venerdì 2 ottobre alle 17, durante la cerimonia di apertura.

Nel programma figurano inoltre il Simi International Award, assegnato sabato 3 ottobre al direttore di The Lancet Richard Horton, e il Premio Simi per la Solidarietà, destinato alla Comunità Papa Giovanni XXIII. La chiusura, domenica 4 ottobre alle 13, prevede i riconoscimenti per i giovani ricercatori e per le migliori comunicazioni orali e i migliori poster.

Durante l’iniziativa viene presentato anche Simicura.it, portale della Simi dedicato alla divulgazione medico-scientifica attraverso articoli, video e contenuti multimediali sulle principali patologie di interesse internistico. L’obiettivo dichiarato dalla società è favorire il confronto tra ricerca, formazione, innovazione e sostenibilità, mantenendo al centro i bisogni dei pazienti con fragilità e cronicità.