Matteo Sartori, calciatore di Cattolica classe 1991, ha chiuso al terzo posto la prima edizione italiana di Physical: da 100 a 1, reality prodotto da Netflix e ispirato a un format sudcoreano. L’atleta romagnolo è arrivato fino alle fasi conclusive della competizione, che ha riunito cento concorrenti chiamati a confrontarsi in prove di forza, resistenza, agilità e strategia.
La corsa verso la semifinale
Tra i partecipanti figuravano anche protagonisti dello sport italiano, tra cui la nuotatrice Federica Pellegrini. Sartori si è distinto soprattutto nella terz’ultima prova, un circuito con ostacoli nel quale ha completato cinque giri, mettendo in evidenza le proprie qualità atletiche. La sua esperienza nel calcio lo ha aiutato a sostenere lo sforzo: da 34 anni, ha spiegato, corre dietro a un pallone.
La prestazione del calciatore cattolichino ha attirato l’attenzione degli altri concorrenti, che ne hanno sottolineato la forza e la resistenza. Il percorso di Sartori si è interrotto nella prova successiva, quando i tre concorrenti rimasti in gara si sono affrontati nelle flessioni alla sbarra. La specialità ha favorito Tommaso Nisi, vigile del fuoco ed ex ginnasta, capace di superare entrambi gli avversari e di conquistare l’accesso alla finale.
Il podio e la carriera nel calcio
Il duello conclusivo ha messo di fronte Nisi ed Emanuele Bruno, judoka. I due si sono sfidati spingendo una struttura composta da due colonne su una piattaforma rialzata, restando legati con una corda. L’obiettivo era far cadere l’avversario: ad avere la meglio è stato Bruno, che ha conquistato la vittoria e il montepremi di 100.000 euro.
Per Sartori il terzo posto rappresenta una significativa soddisfazione fuori dal campo. Il calciatore milita quest’anno nel Matelica e in carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Rimini, Misano, San Marino, Sammaurese, Cattolica, Marignanese e United Riccione. Nel reality ha superato numerose prove contro concorrenti con una preparazione costruita proprio sulla forza e sulla resistenza.