Dati immobiliari

Affitti, a Rimini l’83% degli annunci è entro la soglia

Il parametro mensile è di 1.052 euro, ma l’indice non fotografa la disponibilità effettiva per ogni nucleo

Affitti, a Rimini l’83% degli annunci è entro la soglia

A Rimini l’83% degli annunci di abitazioni con almeno tre locali rientra nella soglia di spesa considerata sostenibile per una famiglia con reddito medio. Il dato emerge dall’ultimo indice sull’accessibilità degli affitti elaborato dall’Ufficio studi di idealista e aggiornato al terzo trimestre del 2026. La percentuale colloca la città romagnola sopra la media italiana, ma deve essere letta insieme al livello dei canoni e alla reale disponibilità degli immobili.

Il parametro del reddito familiare

L’indicatore considera sostenibile un affitto che non superi un terzo del reddito netto familiare. Nel caso di Rimini, il reddito annuo stimato è di circa 37.900 euro, mentre la spesa compatibile con questo parametro raggiunge 1.052 euro al mese. La quota dell’83% indica quindi la percentuale degli annunci esaminati che resta entro tale limite, non il numero di abitazioni effettivamente disponibili per ciascun nucleo.

L’analisi riguarda esclusivamente le case con almeno tre locali pubblicizzate sul portale. Per questo motivo, il risultato non costituisce una fotografia completa dell’intero mercato degli affitti: non indica quanti alloggi siano liberi in un determinato momento, né se le abitazioni abbiano caratteristiche adeguate alle esigenze delle famiglie. I redditi utilizzati nel calcolo sono inoltre riferiti al 2023 e vengono messi a confronto con i canoni richiesti negli annunci.

Il confronto con l’Italia e l’Emilia-Romagna

Nel confronto nazionale, Rimini supera la media italiana, ferma al 61%. Tra i capoluoghi dell’Emilia-Romagna, la percentuale riminese è superiore a quella di Bologna, al 77%, e di Modena, al 74%. Parma raggiunge invece il 91%, mentre Ravenna si attesta all’83%, sullo stesso livello di Rimini.

Le differenze risultano più ampie se si considerano le principali città italiane. A Napoli soltanto il 25% degli annunci rispetta la soglia di sostenibilità; a Roma la quota è del 29%, a Firenze del 37% e a Milano del 45%. Tra i valori più elevati figurano Perugia, con il 97%, e Parma, con il 91%.

Il quadro nazionale mostra comunque un peggioramento nell’arco di sei mesi. La percentuale di abitazioni accessibili è scesa dal 63% al 61%, mentre lo stock complessivo degli annunci è diminuito del 6%, passando da circa 87mila a 82mila unità. Secondo l’analisi, la riduzione dell’offerta e l’aumento dei canoni hanno contribuito a rendere più difficile individuare un alloggio compatibile con le entrate familiari.

Per Rimini, dunque, l’83% restituisce un quadro statistico più favorevole rispetto a quello di diverse grandi città italiane. La soglia di circa 1.050 euro mensili resta però un riferimento teorico: per valutare l’accessibilità concreta occorre considerare anche la disponibilità degli immobili, la composizione dei nuclei e le caratteristiche delle singole abitazioni.