È stata messa in vendita la colonia di Miramare appartenente alla Congregazione benedettina delle suore riparatrici del Santo Volto. L’edificio si trova a Rimini, davanti alla rotonda Augusto ed Ernesto Tonini, tra viale Principe di Piemonte e viale Cavalieri di Vittorio Veneto, a poca distanza dal Talassoterapico Rimini Terme.
La richiesta per l’immobile è di 2,5 milioni di euro. La struttura ha una superficie complessiva di 4.226 metri quadrati e rappresenta un luogo legato alla memoria di numerose generazioni di riminesi, soprattutto per il ruolo svolto negli anni del primo dopoguerra.
Una struttura legata alla storia cittadina
Tra le persone che hanno frequentato la colonia c’è anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa, al quale è stata recentemente conferita la cittadinanza onoraria di Rimini. Il religioso bergamasco, nominato da Papa Francesco patriarca di Gerusalemme, da ragazzo frequentò le scuole medie nel seminario minore Le Grazie di Rimini e trascorse per diversi anni l’estate nella colonia delle suore benedettine a Miramare.
La decisione di alienare l’edificio è stata confermata dall’Istituto Santo Volto di Santa Marinella. La congregazione ha spiegato che si tratta di un immobile dismesso da tempo e che le risorse ricavate dalla vendita saranno destinate all’attivazione di nuove opere di carità. Le suore sono impegnate nell’educazione, nell’assistenza agli anziani e nell’accoglienza degli infermi lungodegenti bisognosi di cure.
Sei livelli e oltre quattromila metri quadrati
Secondo la scheda pubblicata da Immobiliare.it, la colonia è articolata su più livelli: piano interrato, piano terra, primo, secondo, terzo e piano ultimo. All’interno sono presenti numerosi locali, ambienti di servizio, servizi igienici e spazi di collegamento.
L’immobile è censito nella categoria catastale B/1, riservata a collegi, convitti, istituti di assistenza e strutture assimilabili. La configurazione degli spazi potrà essere valutata in relazione alla destinazione d’uso consentita e agli strumenti urbanistici applicabili. La vendita riporta così al centro dell’attenzione un edificio dal rilevante valore storico e affettivo per la comunità di Miramare.