Numeri sociali

Meno nuclei monoreddito a Rimini con bambini piccoli

La rilevazione segnala un arretramento dell’indicatore, ma resta alta l’esposizione ai disagi dei nuclei con minori.

Meno nuclei monoreddito a Rimini con bambini piccoli

A Rimini diminuisce la quota di nuclei con bambini sotto i sei anni sostenuti da un solo reddito. Secondo l’analisi di Openpolis, l’indicatore è passato dal 24% del 2015 al 18,4% del 2022. La riduzione riguarda anche gli altri comuni della provincia, dove, nei quattordici territori per i quali il dato è disponibile, la media è scesa dal 32,1% al 22%.

Il calo viene letto come un segnale positivo, perché indica una maggiore presenza di famiglie con due redditi e quindi una più solida capacità di affrontare le spese quotidiane. Il dato, tuttavia, si inserisce in un quadro nazionale segnato dalla crescita della povertà minorile. Secondo le stime Istat citate nell’analisi, nel 2025 erano circa un milione e 136mila i minori in condizioni di povertà assoluta, pari al 12,5% del totale.

Il rischio per i nuclei più numerosi

L’indicatore considera le famiglie con almeno un bambino sotto i sei anni nelle quali lavora una sola persona. Si tratta di una condizione che può aumentare la vulnerabilità economica, soprattutto quando il bilancio deve sostenere affitto, utenze, spese alimentari e costi legati alla cura dei figli. Il rischio cresce con l’aumentare dei componenti: l’incidenza della povertà assoluta è indicata al 7,8% nei nuclei con un figlio, al 10% con due e al 17,7% con tre o più figli.

L’assessore alla Protezione sociale Kristian Gianfreda ha sottolineato che il dato di Rimini va interpretato senza trionfalismi. Secondo l’amministratore, circa una famiglia su cinque con bambini piccoli vive ancora con un solo stipendio e può trovarsi in difficoltà anche per un imprevisto. Per questo, ha spiegato, le politiche pubbliche devono agire contemporaneamente sul sostegno economico, sui servizi educativi e sulla conciliazione tra lavoro e cura.

Le misure del Comune

Per il 2026 il Comune di Rimini ha stanziato 300mila euro attraverso lo Sportello sociale, destinati a persone e famiglie in condizioni di forte svantaggio per spese essenziali come affitto e utenze, sulla base della valutazione dei servizi. È previsto inoltre un bando per i nuclei numerosi, finanziato con 47mila euro di risorse regionali e rivolto alle famiglie con almeno quattro figli fiscalmente a carico e un Isee non superiore a 25mila euro. Nel 2026 ne beneficiano 126 nuclei familiari.

Alle misure economiche si aggiungono le attività del Centro per le Famiglie e del servizio Home Visiting, che accompagna i genitori nei primi anni di vita dei figli con l’obiettivo di prevenire fragilità e isolamento. Nel settore educativo, il Comune segnala inoltre un aumento complessivo di 110 iscritti nei servizi rivolti alla fascia da zero a sei anni.

Tra gli interventi citati figurano anche i contributi per la frequenza dei centri estivi, finanziati con il Fondo Sociale Europeo, che prevedono fino a 300 euro per bambino per i nuclei con Isee fino a 26mila euro. La Borsa di Sport sostiene invece la pratica sportiva giovanile e raggiunge circa duecento famiglie in condizioni di fragilità economica. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è rafforzare i servizi per la prima infanzia, sostenere l’occupazione femminile e costruire una rete di supporto insieme al Terzo settore.