Partiranno dalla metà di settembre i lavori per il potenziamento della rete di fognatura bianca in via Ca’ del Drago, nel territorio di Rimini. L’intervento, del valore complessivo di 300mila euro, ha l’obiettivo di migliorare la raccolta e il deflusso delle acque piovane e di ridurre le possibili criticità durante le precipitazioni più intense. La durata prevista del cantiere è di 90 giorni.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo collettore lungo il tratto di via Ca’ del Drago compreso tra l’intersezione con via Montescudo e il punto situato indicativamente all’altezza del civico 16. Le acque provenienti dalla sede stradale saranno raccolte attraverso un sistema di caditoie e convogliate nella rete di drenaggio. Al termine delle opere è prevista anche la riasfaltatura della carreggiata interessata dai lavori.
Modifiche alla viabilità
Per consentire l’esecuzione dell’intervento in condizioni di sicurezza, la strada resterà chiusa al traffico per tutta la durata del cantiere. Sarà comunque garantito l’accesso ai residenti e ai mezzi di soccorso. Il nuovo sistema è destinato a rendere più efficace il deflusso delle precipitazioni e a limitare gli accumuli d’acqua nelle aree interessate.
Parallelamente prenderanno il via anche gli interventi di manutenzione straordinaria del reticolo idrografico minore previsti per il 2026. Il programma, approvato dalla giunta comunale, dispone di ulteriori 100mila euro e interesserà via San Salvatore, via Orsoleto, viale Italia, via delle Cascine e via Premilcuore. In questi punti sono previsti il rifacimento delle tombinature, la riprofilatura e la pulizia dei fossi e il rifacimento dei pozzetti di ispezione.
La manutenzione delle aree private
Le opere sono state individuate anche sulla base di segnalazioni e sopralluoghi svolti congiuntamente con Anthea, con l’obiettivo di ripristinare la funzionalità dei fossi e dei tombinamenti e di intervenire sui punti più esposti a ristagni e allagamenti. L’amministrazione comunale ricorda tuttavia che la prevenzione del rischio idraulico richiede anche la manutenzione dei sistemi di scolo nelle aree private e agricole.
Il regolamento comunale approvato nel 2016 sulla gestione dei suoli e sulla prevenzione del rischio idrogeologico stabilisce obblighi a carico dei proprietari e dei conduttori dei terreni. Tra questi rientrano la pulizia dei fossi di guardia e interpoderali, la manutenzione delle tombinature private, lo sfalcio della vegetazione spontanea e la rimozione dei materiali depositati dopo eventuali piene. È inoltre necessario mantenere le scarpate in condizioni tali da prevenire cedimenti, movimenti franosi e conseguenze sulla stabilità delle strade.
Un fosso ostruito, una tombinatura deteriorata o una sistemazione non adeguata dei terreni possono ostacolare il regolare deflusso delle acque e aggravare le conseguenze degli eventi meteorologici intensi. La sicurezza del territorio dipende quindi dalla combinazione tra gli interventi pubblici di potenziamento della rete e la cura costante delle infrastrutture di scolo private.