Infrastrutture

Variante Adriatica, finanziato il primo stralcio

Salvini annuncia fondi sul segmento iniziale; Croatti sollecita un tavolo con gli enti locali.

Variante Adriatica, finanziato il primo stralcio

La Variante Adriatica tra Bellaria e Misano resta inserita nei piani infrastrutturali, ma per ora dispone delle risorse necessarie soltanto per il primo tratto. Si tratta dello stralcio compreso tra Bellaria e Rimini Sud, per un investimento stimato in circa 450 milioni di euro.

Il progetto e l’iter amministrativo

A riferire lo stato dell’opera è stato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto in Senato in risposta a un’interrogazione presentata dai senatori riminesi Marco Croatti e Luigi Nave del Movimento 5 Stelle. Il ministro ha confermato che l’intervento non è stato accantonato, precisando però che il finanziamento riguarda al momento esclusivamente il primo stralcio.

L’iter del progetto è stato rallentato dalla sentenza del Tar che ha annullato la proroga della Valutazione di impatto ambientale. Dopo la decisione del tribunale amministrativo, Anas sta valutando come proseguire il procedimento. Nel frattempo, il progetto definitivo è stato aggiornato attraverso alcune modifiche al tracciato, indicate come ottimizzazioni finalizzate a ridurre il consumo di suolo.

Tra i passaggi amministrativi ancora da completare figura la richiesta della Conferenza di servizi decisoria, sede nella quale le amministrazioni coinvolte saranno chiamate a esprimersi sul progetto. La Variante dovrebbe collegare il territorio compreso tra Bellaria, Rimini Sud e Misano, ma il quadro finanziario comunicato dal ministro non copre ancora l’intero tracciato previsto.

La richiesta di un confronto istituzionale

Nel corso della risposta, Salvini ha richiamato anche gli interventi sulla statale 72 per San Marino e sulla Marecchiese, inseriti nel più ampio quadro delle opere viarie dell’area riminese. Il riferimento arriva mentre resta aperto il confronto sul futuro della rete stradale e sui collegamenti del territorio.

Croatti ha contestato i tempi della procedura e ha chiesto l’apertura di un tavolo con Regione, Provincia e Comuni. Secondo il senatore, dopo quattro anni caratterizzati da silenzio e inazione del governo, è necessario definire un nuovo piano infrastrutturale per il Riminese. La richiesta riguarda quindi sia la prosecuzione dell’iter della Variante Adriatica sia il coordinamento tra i diversi enti coinvolti nelle opere viarie.