Fratelli d’Italia prende le distanze dal progetto della Variante alla Statale 16 e indica nell’ammodernamento del tracciato esistente la soluzione da sottoporre al confronto con il territorio. La posizione è stata espressa dal consigliere regionale Nicola Marcello, intervenuto dopo le critiche del senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti sulla risposta fornita dal ministero delle Infrastrutture.
Il confronto si è riacceso dopo che il ministro Matteo Salvini, rispondendo a un’interrogazione parlamentare, ha riferito che Anas sta valutando come proseguire l’iter dell’opera dopo la sentenza del Tar. Il ministro ha inoltre ricordato la disponibilità di circa 450 milioni di euro per il primo stralcio, relativo al tratto Bellaria-Rimini Sud. Per Marcello, tuttavia, la progettazione dei tratti 1 e 2 è ormai ferma e la variante, nella configurazione prevista, sarebbe inutile, dannosa e troppo costosa.
Il nodo della valutazione ambientale
Il consigliere regionale contesta innanzitutto l’attualità delle informazioni utilizzate nel dibattito politico. Secondo Marcello, Croatti avrebbe commentato un dato risalente ad aprile e pubblicato solo successivamente sul sito del Senato, mentre gli aggiornamenti sui lavori infrastrutturali della provincia di Rimini erano già stati comunicati alla cittadinanza nei mesi precedenti.
Al centro della discussione c’è la sentenza del Tar Emilia-Romagna che ha annullato la proroga della Valutazione di impatto ambientale relativa al progetto. Marcello ricorda che la prima Via risaliva al 2013 e aveva validità fino al 2023, mentre la proroga l’aveva estesa al 2028 senza una nuova valutazione del territorio. Il consigliere sostiene inoltre che il ministero dell’Ambiente non abbia presentato appello contro la decisione del Tar del 30 marzo 2026, rendendo il progetto privo di uno dei passaggi autorizzativi necessari.
Pur partendo da posizioni politiche contrapposte, Croatti e Marcello indicano entrambi la necessità di intervenire sulla Statale 16 esistente. A dividerli sono soprattutto l’interpretazione delle responsabilità istituzionali e il giudizio sull’operato del governo e di Anas. Marcello afferma che l’esecutivo non avrebbe accantonato del tutto la variante, ma sarebbe intenzionato ad aprire un confronto con gli enti locali per individuare una soluzione progettuale meno impattante, orientata all’ammodernamento dell’attuale percorso.
Il quadro sulle altre infrastrutture
Nel suo intervento Marcello affronta anche il futuro della Statale 258 Marecchiese, citata da Croatti nel quadro della viabilità riminese. Il consigliere riferisce di interlocuzioni in corso tra Anas, Provincia di Rimini e Comuni interessati, avviate nel 2024, e invita Movimento 5 Stelle e Partito democratico a indicare con precisione eventuali tracciati alternativi per la nuova Statale 16 e per la Marecchiese.
Diversa, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, è la situazione della Statale 72 per San Marino. Marcello sostiene che quasi tutte le modifiche richieste dai Comuni di Rimini e Coriano e dai cittadini siano state recepite. Le comunicazioni ai proprietari delle aree interessate dal tracciato sono state inviate il 5 luglio e il termine per presentare osservazioni è scaduto il 5 settembre.
Per la Statale 72 il costo dell’intervento è stimato in circa 40 milioni di euro, con una parte delle risorse già finanziata dal governo. In assenza di ulteriori ostacoli legislativi o ricorsi giudiziari, Marcello indica la fine del 2027 come possibile periodo di avvio dei lavori. Il consigliere conclude chiedendo alle opposizioni di evitare annunci sulla Statale 16 e di acquisire le informazioni presso gli uffici tecnici dei Comuni, della Provincia e di Anas.