Vertenza scolastica

Docente, il Ministero dovrà riconoscere tutto il servizio pre-ruolo

Riconosciuti gli anni svolti prima dell’assunzione stabile, con arretrati e adeguamenti economici.

Docente, il Ministero dovrà riconoscere tutto il servizio pre-ruolo

Una docente ha ottenuto il riconoscimento integrale del servizio prestato prima dell’assunzione a tempo indeterminato. Al termine della vertenza giudiziaria, il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato condannato a ricalcolare la carriera dell’insegnante e a versare le differenze retributive maturate nel tempo.

La vicenda, resa nota dalla Uil Scuola di Rimini, è nata dal ricorso contro il decreto di ricostruzione di carriera adottato dall’amministrazione. Secondo quanto riferito dal sindacato, il provvedimento aveva applicato le clausole di salvaguardia e i criteri previsti per il servizio pre-ruolo, con il risultato di ridurre l’anzianità riconosciuta alla lavoratrice rispetto agli anni effettivamente svolti prima dell’immissione in ruolo.

Il ricorso sulla ricostruzione di carriera

La docente, assistita dagli avvocati Domenico Naso e Cinzia Ganzerli, ha contestato il meccanismo utilizzato per determinare la propria posizione professionale ed economica. Il giudice ha accolto integralmente la tesi sostenuta nel ricorso, riconoscendo il diritto della lavoratrice alla valorizzazione di tutto il servizio precedente all’assunzione a tempo indeterminato.

Il riconoscimento riguarda sia gli effetti giuridici sia quelli economici della carriera. Di conseguenza, l’amministrazione dovrà adeguare la progressione stipendiale della docente applicando gli scatti e gli aumenti previsti dal contratto collettivo nazionale di comparto. La decisione comporta inoltre la restituzione delle differenze retributive arretrate, insieme ai relativi aggiornamenti contrattuali maturati e non corrisposti.

La posizione del sindacato

La segreteria provinciale della Uil Scuola di Rimini sostiene che il caso non sia isolato e segnala la situazione di altri lavoratori del settore che, secondo il sindacato, subirebbero decurtazioni legate al mancato riconoscimento pieno degli anni trascorsi con contratti a termine. L’organizzazione definisce l’esito della causa una vittoria di rilievo per la docente e per il personale scolastico interessato da analoghe ricostruzioni di carriera.

Il sindacato sottolinea infine che la pronuncia conferma la possibilità di contestare in sede giudiziaria i provvedimenti ritenuti lesivi dei diritti economici e professionali del personale della scuola. Nel caso esaminato, l’accoglimento del ricorso ha portato al riconoscimento dell’intero servizio pre-ruolo e alla condanna del Ministero al pagamento di quanto maturato e non percepito.