Accordi scientifici

Università e IEG, sette congressi confermati a Rimini

Intesa nata nel 2023: quindici candidature presentate, diversi esiti favorevoli e tre dossier ancora sotto esame.

Università e IEG, sette congressi confermati a Rimini

La collaborazione tra Università di Bologna e Italian Exhibition Group ha portato alla conferma di sette congressi a Rimini. Dall’avvio dell’intesa sono state presentate circa quindici candidature, mentre altre tre risultano ancora in fase di valutazione.

Il rapporto è stato formalizzato nel settembre 2023 attraverso una convenzione pensata per collegare le competenze del mondo accademico con quelle della meeting industry. Il modello è stato illustrato da Alessia Mariotti, presidente del Consiglio di Campus Rimini dell’Università di Bologna, durante The Exchange by Italian Knowledge Leaders, iniziativa promossa da Convention Bureau Italia e ospitata al Palacongressi di Rimini dal 31 agosto al 2 settembre.

Il percorso per candidare la città

Il procedimento nasce normalmente dall’iniziativa di un docente o di un ricercatore impegnato in un’associazione scientifica nazionale o internazionale. È questa figura a individuare l’opportunità di proporre Rimini come sede di un congresso, mettendo a disposizione relazioni e competenze nel proprio ambito. L’Università favorisce il coinvolgimento degli ambasciatori scientifici, mentre IEG segue gli aspetti tecnici e organizzativi della candidatura.

Il supporto comprende l’analisi dei bandi, la verifica della fattibilità, la preparazione del dossier e la ricerca di partner e finanziamenti. La procedura prevede inoltre il coordinamento con istituzioni e soggetti del territorio, oltre all’organizzazione delle eventuali visite di valutazione. In questo modo, una relazione maturata nell’ambito della ricerca può essere trasformata in una proposta strutturata per ospitare un appuntamento congressuale.

Un modello tra ricerca e organizzazione

Il docente resta il riferimento scientifico e relazionale del progetto, ma viene affiancato nelle attività necessarie a presentare la candidatura e a sostenerne la realizzazione. Una volta ottenuta l’assegnazione, può intervenire anche Fondazione Alma Mater per accompagnare l’organizzazione e la gestione dell’evento.

Secondo i dati diffusi nell’occasione, delle circa quindici candidature elaborate dopo la firma della convenzione, sette sono già state confermate e tre sono ancora sottoposte a valutazione. L’obiettivo indicato dai promotori è consolidare un metodo di lavoro stabile tra comunità scientifica e operatori congressuali.

Per Rimini, l’acquisizione di questi appuntamenti viene considerata non soltanto sotto il profilo delle ricadute economiche. Il modello punta anche a favorire nuove collaborazioni internazionali, scambi di conoscenze e opportunità per il territorio, valorizzando le reti accademiche nella costruzione di proposte congressuali.