Patrimonio cittadino

A Rimini al via il restauro della storica macchina fotografica

Salsedine e agenti atmosferici hanno corroso le superfici: cantiere affidato ad Anthea, durata massima 60 giorni.

A Rimini al via il restauro della storica macchina fotografica

Sono iniziati lunedì 29 settembre i lavori di manutenzione della grande macchina fotografica collocata sul Lungomare Tintori di Rimini, vicino alla rotonda Lucio Battisti, conosciuta anche come rotatoria del Grand Hotel. Il manufatto, segnato dalla ruggine e dal deterioramento della vernice, sarà sottoposto a un intervento di riqualificazione per recuperare l’aspetto con cui è riconosciuto dalla città da quasi ottant’anni.

Il cantiere sul lungomare

Il restauro ha ricevuto il via libera della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, che aveva autorizzato l’intervento lo scorso maggio. Le operazioni comprendono la pulizia delle superfici ammalorate, la riparazione delle parti corrose o danneggiate e la successiva riverniciatura, con una tinta il più possibile fedele a quella originale.

Nel corso dei lavori sarà installata anche una nuova targa commemorativa in plexiglass. La riqualificazione è stata affidata alla società Anthea srl e avrà un costo complessivo superiore a 26mila euro. La durata prevista per il cantiere è di massimo 60 giorni.

A rendere necessario l’intervento è stata soprattutto l’esposizione prolungata al clima marino. Nonostante l’ultima riverniciatura risalga al 2015, la salsedine e gli agenti atmosferici hanno provocato una corrosione diffusa sulle superfici metalliche, con danni evidenti all’obiettivo e ai punti di giunzione con il corpo della macchina. L’involucro presenta inoltre ampie scoloriture.

Una storia legata al turismo

La struttura riproduce fedelmente le forme di una Ferrania-Galileo e ha una storia intrecciata allo sviluppo turistico della Riviera. Nel 1948 il fotografo Elio Guerra, originario di Pennabilli, costruì a mano la singolare bottega accanto al Grand Hotel, destinata alla consegna delle fotografie scattate ai villeggianti sulla spiaggia.

In breve tempo residenti e turisti iniziarono a farsi immortalare davanti all’obiettivo. A metà degli anni Sessanta l’attività passò ad Ario Rastelli e alla moglie Laura Renzi. Il 13 febbraio 2002 Renzi donò il manufatto al Comune di Rimini.

Dopo la gestione del Consorzio piccoli alberghi di qualità e della Fondazione Federico Fellini, conclusa nel 2013, la grande macchina fotografica è tornata sotto la cura diretta dell’amministrazione comunale. Il restauro punta ora a conservarne l’aspetto e la memoria, intervenendo sulle parti più esposte al deterioramento.