Confronto scientifico

A Rimini il congresso nazionale dei medici legali

Dal 22 al 24 ottobre, esperti riuniti all’Hotel Continental discutono disabilità, responsabilità professionale e tutela degli operatori.

A Rimini il congresso nazionale dei medici legali

Dal 22 al 24 ottobre 2026, l’Hotel Continental di Rimini ospiterà il XVI Congresso Nazionale della FAMLI, la Federazione delle Associazioni dei Medici Legali Italiani. All’appuntamento sono attesi circa mille professionisti appartenenti alle quindici associazioni regionali riunite nella Federazione, che rappresenta una parte ampia della medicina legale italiana. Il congresso, patrocinato dalla Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, sarà dedicato alle principali trasformazioni della disciplina.

Disabilità e responsabilità sanitaria

Tra gli argomenti in programma figura la riforma della disabilità, destinata a entrare a regime sull’intero territorio nazionale dal 1° gennaio 2027. Il nuovo sistema assegnerà all’INPS il ruolo di soggetto unico per la valutazione di base, superando il precedente modello caratterizzato da accertamenti separati. Secondo i dati ISTAT citati dagli organizzatori, in Italia le persone con una certificazione o un’indennità legata alla disabilità sono circa 7,6 milioni. In questo passaggio il medico legale sarà chiamato a garantire rigore e uniformità nelle valutazioni, anche nel cambio di prospettiva dall’invalidità alla persona con disabilità.

Un’altra sessione sarà dedicata alla sicurezza degli operatori sanitari e alla tutela INAIL. Nel 2025, secondo l’Osservatorio nazionale del Ministero della Salute, si sono registrate quasi 18mila aggressioni ai danni di personale sanitario e sociosanitario, con oltre 23mila persone coinvolte. I procedimenti per lesioni personali gravi o gravissime, sulla base dei dati del Ministero dell’Interno, sono invece passati da una media di 416 casi l’anno nel periodo 2022-2024 a 1.096 nel solo 2025. Il programma affronterà inoltre la colpa grave nella responsabilità sanitaria e i criteri per la personalizzazione del danno alla persona, con le conseguenze sul piano dei risarcimenti.

Uniformità delle prassi

Il presidente FAMLI Arnaldo Migliorini ha indicato tra gli obiettivi della Federazione la definizione più chiara delle competenze del medico legale e la diffusione di metodi di lavoro condivisi. La specializzazione in medicina legale, ha spiegato, deve costituire il riferimento per identificare lo specialista, distinguendo le sue attività da quelle svolte da altri professionisti in ambiti specifici.

Il responsabile scientifico del congresso, Davide Ferorelli, coordinerà i lavori insieme ai professori Luigi Papi e Francesco Ventura. Il confronto coinvolgerà medici legali, docenti, avvocati e magistrati, con l’obiettivo di rafforzare una metodologia nazionale uniforme. Accanto alle sessioni teoriche sono previsti un workshop sull’accertamento tecnico preventivo previsto dall’articolo 696-bis del Codice di procedura civile e una sessione dedicata ai poster.

Il vicepresidente FAMLI Nicola Cucurachi ha indicato come priorità l’ampliamento della rappresentanza nazionale e l’omogeneità delle prassi professionali. La Federazione sta lavorando a linee guida e percorsi di consenso per ridurre le differenze territoriali nella valutazione dei casi. Al congresso parteciperanno anche i vertici della SIMLA, tra cui il presidente emerito Francesco Introna e il vicepresidente Franco Marozzi. La giornata conclusiva, sabato 24 ottobre, prevede la premiazione dei migliori poster, l’assegnazione dei riconoscimenti intitolati ad Antonio Farneti, Fabio Buzzi e al professor Bargagna, oltre all’elezione del nuovo Consiglio direttivo FAMLI.