Una turista tedesca di 17 anni ha chiesto aiuto agli amici dopo essersi ritrovata in albergo con un ragazzo, senza ricordare quanto accaduto nelle ore precedenti. La giovane, in stato confusionale, ha manifestato il timore di essere stata vittima di una violenza sessuale al termine di una serata trascorsa in una discoteca di Rimini.
La ragazza, in vacanza nella città romagnola da circa una settimana insieme a un gruppo di amici e connazionali, è stata accompagnata all’ospedale. Al pronto soccorso sono stati eseguiti gli accertamenti previsti dal protocollo antiviolenza e da quella struttura è partita la segnalazione alla Polizia di Stato. La vicenda risale alla notte tra venerdì e sabato, il 12 settembre.
La ricostruzione della serata
Secondo quanto riferito dall’Ansa, gli investigatori hanno raccolto le prime testimonianze degli amici della minorenne. Il gruppo aveva trascorso la serata in un locale, ma nel corso della notte la 17enne si sarebbe allontanata insieme a un 27enne di nazionalità turca, conosciuto durante la serata. Da quel momento gli amici avrebbero perso le sue tracce.
La mattina successiva la giovane avrebbe raccontato di non conservare memoria di una parte della notte. Ha riferito di aver consumato bevande alcoliche e, proprio per l’amnesia e per il timore di aver subito un abuso, ha chiesto il sostegno dei compagni di viaggio. Gli investigatori della Squadra mobile stanno cercando di ricostruire gli spostamenti della ragazza e il periodo di tempo rimasto privo di ricordi.
Il giovane sentito dagli investigatori
La Polizia di Stato è riuscita a identificare il 27enne con il quale la minorenne si sarebbe allontanata dal locale. Anche lui, secondo le informazioni riportate, sarebbe un turista. Sentito dagli agenti, ha negato di aver commesso violenza o di aver approfittato delle condizioni della ragazza. Dai primi controlli non sarebbero emersi precedenti a suo carico.
Gli agenti hanno effettuato una perquisizione nella camera occupata dal giovane e hanno sequestrato alcuni oggetti personali e il suo telefono cellulare, ritenuti potenzialmente utili per gli accertamenti. Tra le ipotesi esaminate dagli inquirenti c’è anche quella della possibile somministrazione di sostanze stupefacenti, considerata in relazione alla totale amnesia riferita dalla 17enne.
Si tratta, al momento, di una ipotesi investigativa e non di una circostanza accertata. Le indagini proseguono per chiarire che cosa sia accaduto durante le ore in cui la ragazza non ricorda i propri spostamenti e per verificare i riscontri emersi dagli esami medici, dalle testimonianze e dal materiale sequestrato.