Restano sostanzialmente stabili i bovini allevati nel territorio riminese, mentre aumentano gli ovi-caprini e i suini. È quanto emerge dall’analisi condotta dall’agronomo Leonardo Sacchetta sui dati della BDN, la Banca dati nazionale dell’Anagrafe zootecnica istituita dal Ministero della Salute presso il Centro servizi nazionale dell’Istituto G. Caporale di Teramo.
Il confronto prende in esame l’evoluzione registrata tra giugno 2025 e giugno 2026. Nel comparto bovino si passa da 7.075 a 7.043 capi, con una diminuzione di appena 32 animali. La maggiore concentrazione si trova in Valmarecchia, che conta 5.151 bovini, mentre 1.600 sono allevati in Valconca e 292 nel comune di Rimini.
La distribuzione dei bovini
In Valmarecchia il numero più elevato di bovini si registra a Novafeltria, con 1.443 capi, seguita da San Leo con 1.209. Seguono Pennabilli con 647 animali, Sant’Agata Feltria con 559, Montecopiolo con 528 e Casteldelci con 477. In Valconca, invece, i valori più alti sono quelli di Montescudo-Monte Colombo, con 245 capi, e Coriano, con 229, davanti a Gemmano con 197, Sassofeltrio con 144 e Saludecio con 125.
Segno positivo per il comparto degli ovi-caprini, che nell’arco dell’anno considerato crescono di 356 unità, passando da 7.086 a 7.442 capi. In questo caso è la Valconca a registrare la consistenza maggiore, con 4.473 animali, contro i 2.673 della Valmarecchia e i 296 presenti a Rimini.
Crescono anche i suini
Tra i comuni della Valconca, Saludecio guida la graduatoria con 1.251 ovini, seguito da Coriano con 812. Proprio a Coriano si è verificata la riduzione più consistente, pari a 650 capi. In Valmarecchia il dato più alto è quello di San Leo, con 602 animali allevati.
L’aumento più marcato riguarda infine il comparto suinicolo. I capi sono saliti di 797 unità, da 6.213 nel giugno 2025 a 7.010 nel giugno 2026. La consistenza maggiore si trova a Poggio Torriana, con 3.413 suini, mentre Montecopiolo ne conta 1.270. I numeri delineano quindi un quadro differenziato: tenuta per i bovini, crescita per ovini, caprini e suini, con distribuzioni diverse tra le vallate e il capoluogo.