Un trasloco affidato a una ditta si è trasformato nella perdita dell’intero carico quando il camion utilizzato per il trasferimento ha preso fuoco sull’autostrada A14, all’altezza di Rimini. Il mezzo trasportava mobili, elettrodomestici, scatoloni ed effetti personali destinati a una nuova abitazione. Per quanto accaduto, il cliente aveva chiesto un risarcimento superiore a 113mila euro.
Il rogo durante il trasferimento
L’incendio si è verificato il 9 maggio 2018, mentre il camion percorreva il tratto dell’A14 compreso nel territorio riminese. Le fiamme hanno distrutto il veicolo e tutta la merce trasportata. L’origine del rogo non è stata accertata: il titolare dell’impresa ha riferito che l’incendio sarebbe partito dal vano motore, mentre l’ipotesi dell’autocombustione dei beni non ha trovato riscontri.
La controversia è arrivata davanti al Tribunale di Rimini, chiamato a stabilire se la ditta di traslochi dovesse rispondere della perdita del carico. Secondo il giudice, il trasportatore non ha dimostrato che la distruzione della merce fosse riconducibile a una causa imprevedibile e inevitabile, elemento necessario per escludere la responsabilità.
Applicato il limite previsto per i trasporti
Il Tribunale ha tuttavia escluso la presenza di una colpa grave. Dagli atti è emerso infatti che il mezzo era stato sottoposto a manutenzione pochi giorni prima dell’incendio. La decisione ha quindi riconosciuto una responsabilità della ditta, ma ha applicato il limite previsto dal Codice civile per i trasporti nazionali: un euro per ogni chilogrammo di merce perduta.
Alla fine, l’azienda è stata condannata a versare 14.600 euro, oltre alla restituzione dei circa 1.600 euro già pagati dal cliente per il servizio di trasloco e alle spese legali. È stata invece respinta la richiesta di ottenere un ulteriore risarcimento per il valore affettivo degli oggetti distrutti nell’incendio.