Il caso Falchi è approdato in Consiglio comunale a Rimini. A rispondere all’interrogazione presentata da Carlo Rufo Spina, consigliere di Fratelli d’Italia, è stato l’assessore Juri Magrini, chiamato a chiarire quanto l’amministrazione fosse a conoscenza delle condotte contestate a otto agenti della Polizia locale.
Le contestazioni agli agenti
Gli otto operatori sono stati sospesi cautelarmente e risultano indagati per falso in atto pubblico, calunnia, violenza privata e lesioni. Nel corso della risposta in aula, Magrini ha dichiarato che la Giunta non era a conoscenza dei comportamenti contestati prima dell’avvio della vicenda giudiziaria.
L’interrogazione di Spina chiedeva di conoscere il livello di informazione dell’amministrazione comunale e le iniziative che il Comune intende assumere rispetto all’inchiesta. Il consigliere di Fratelli d’Italia aveva posto l’attenzione anche sulle eventuali responsabilità organizzative e politiche legate alla gestione del corpo di Polizia locale.
La possibile costituzione di parte civile
Sull’eventuale costituzione del Comune come parte civile, l’assessore ha spiegato che la decisione sarà valutata al termine delle indagini. Magrini ha inoltre invitato alla prudenza, ricordando che il procedimento penale si trova ancora nelle fasi iniziali e richiamando il principio di garantismo.
Nei giorni scorsi Fratelli d’Italia aveva chiesto le dimissioni dello stesso Juri Magrini e del comandante della Polizia locale Andrea Rossi. Il passaggio in Consiglio comunale ha quindi riportato il tema al centro del confronto politico cittadino, mentre l’inchiesta prosegue e non sono ancora state assunte decisioni definitive sull’eventuale iniziativa del Comune.