Sentenza domestica

Condannata a Rimini per maltrattamenti contro il marito

I fatti, avvenuti tra 2020 e 2021, coinvolsero anche una figlia minorenne nella fase più dura dell’emergenza sanitaria

Condannata a Rimini per maltrattamenti contro il marito

Una 50enne riminese è stata condannata a due anni di reclusione per maltrattamenti aggravati in famiglia ai danni del marito, un uomo di 54 anni. I fatti contestati si sarebbero verificati tra il 2020 e il 2021, in un contesto di forte tensione familiare.

Le aggressioni durante il lockdown

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna avrebbe picchiato, insultato e minacciato di morte il coniuge in diverse occasioni. In alcuni episodi sarebbe stata presente anche la figlia minorenne. Le contestazioni riguardano inoltre comportamenti tenuti dopo l’abuso di alcol, circostanza negata dalla difesa nel corso del processo.

Il primo episodio esaminato dalla Procura risale all’aprile 2020, durante il primo lockdown legato alla pandemia di Covid. In quella circostanza, il marito si sarebbe barricato in una stanza insieme alla figlia e avrebbe chiamato la Polizia per chiedere aiuto.

Le accuse e la decisione del tribunale

Nel corso delle indagini sono state raccolte anche alcune minacce rivolte dalla donna al marito, tra cui l’affermazione che lo avrebbe ucciso e che avrebbe comunque scontato una pena in carcere. All’uomo sarebbero state inoltre attribuite responsabilità per la situazione economica della famiglia, con contestazioni legate alle spese e alla mancanza di denaro.

La difesa, rappresentata dall’avvocata Lucia Varliero, ha descritto una situazione familiare esasperata dalle restrizioni del lockdown e ha negato che l’imputata agisse sotto l’effetto dell’alcol. Il sostituto procuratore Davide Ercolani aveva chiesto una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione. Al termine del procedimento, la 50enne è stata condannata a due anni.