Il confronto

Confartigianato sostiene l’espansione della Fiera di Rimini

L’organizzazione richiama i precedenti cantieri e sollecita collegamenti ferroviari, bus più efficienti e una nuova viabilità.

Confartigianato sostiene l’espansione della Fiera di Rimini

Confartigianato Imprese Rimini interviene nel confronto sull’espansione della Fiera di Rimini e ribadisce il ruolo che il polo fieristico avrebbe assunto nello sviluppo economico della città. L’associazione sostiene che l’investimento debba essere accompagnato da un piano adeguato per la mobilità e le infrastrutture, così da affrontare i disagi registrati durante gli appuntamenti più partecipati.

Nel suo intervento, l’organizzazione ripercorre le principali tappe degli investimenti fieristici riminesi. Le prime strutture realizzate negli anni Sessanta in via della Fiera, ricordate come i capannoni blu, furono accolte da perplessità analoghe a quelle emerse in occasione della costruzione dell’attuale quartiere fieristico. Secondo Confartigianato, in entrambi i casi i risultati avrebbero dimostrato la capacità della Fiera di generare eventi, presenze e ricadute economiche.

Il ruolo nello sviluppo economico

L’associazione collega alla crescita del polo fieristico anche la trasformazione del modello economico cittadino, tradizionalmente legato soprattutto alla stagione balneare. Le ricadute indicate riguardano una filiera ampia, composta da imprese, artigiani, attività commerciali, ristorazione, strutture ricettive e servizi. Nel ragionamento viene citato anche il Palacongressi, ritenuto oggi non più sufficiente a rispondere alla domanda generata dagli eventi ospitati a Rimini.

Confartigianato riconosce che i problemi di traffico e di accessibilità durante le manifestazioni di maggiore richiamo sono reali, ma ritiene che non possano diventare un argomento contrario all’espansione. La questione, sostiene l’associazione, dovrebbe riguardare le modalità con cui accompagnare la crescita del quartiere fieristico. Tra le priorità vengono indicati il potenziamento dei collegamenti ferroviari, un trasporto pubblico più efficace e interventi sulla viabilità.

Il dossier sul terzo casello

Nel documento trova spazio anche il progetto di un terzo casello autostradale nell’area della Fiera. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha chiesto ad Autostrade per l’Italia di valutarne la fattibilità insieme al Comune di Rimini e a Ente Fiera. L’ipotesi comprende uno svincolo e una bretella di collegamento con il polo fieristico, ma al momento non è ancora stata progettata: è in corso uno studio preliminare.

Ministero e Comune stanno inoltre discutendo un protocollo d’intesa che dovrebbe definire il percorso per lo studio e l’eventuale progettazione dell’opera. Confartigianato richiama il progetto di ampliamento dal valore indicato in 200 milioni di euro e chiede che la verifica consideri sia la sostenibilità tecnica sia quella economica. L’associazione invita infine a non contrapporre sviluppo e infrastrutture, ma a inserirli in una programmazione di lungo periodo che comprenda mobilità, parcheggi e aree circostanti.