Proposte operative

Conflavoro consegna a Mazzi il piano per il turismo 2030

Fiscalità, occupazione e strutture ricettive al centro del documento presentato a Rimini

Conflavoro consegna a Mazzi il piano per il turismo 2030

Conflavoro PMI ha presentato al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi un documento con dieci proposte per lo sviluppo del settore fino al 2030. Il piano, intitolato Turismo Italia 2030, è stato consegnato durante un incontro al TTG Travel Experience di Rimini.

A illustrare le misure è stato Corrado Della Vista, presidente di Conflavoro PMI Rimini e componente del direttivo nazionale con delega al Turismo. Della Vista era accompagnato dal direttore Giosuè Salomone e da Emanuela Tonini, presidente di Conflavoro PMI Misano. L’associazione ha chiesto al ministro l’apertura di un tavolo tecnico interministeriale per verificare la fattibilità degli interventi.

Le misure per imprese e lavoratori

Tra le proposte figura una detrazione fiscale del 19% per chi sceglie di trascorrere le vacanze in Italia. Conflavoro propone inoltre un credito d’imposta del 50% per la riqualificazione delle strutture alberghiere, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti e migliorare l’offerta ricettiva.

Sul fronte dell’occupazione, il documento suggerisce la codatorialità tra mare e montagna, così da favorire la continuità lavorativa durante i diversi periodi dell’anno. Tra le altre misure indicate ci sono voucher per regolare le prestazioni occasionali nei fine settimana e una maggiore attenzione alla formazione dei lavoratori del comparto.

Destagionalizzazione e regole per le destinazioni

Il piano comprende anche l’esenzione dalla tassa di soggiorno per gli over 65 in bassa stagione e incentivi per allungare il periodo di attività turistica. Conflavoro chiede interventi contro l’abusivismo ricettivo, regole per gli affitti brevi nelle città e la possibilità di destinare fino al 30% dell’imposta di soggiorno alla sicurezza.

Nel documento sono previsti anche incentivi a favore dei borghi e misure per una gestione più efficace delle destinazioni. Secondo Della Vista, alcune delle proposte potrebbero essere attuate senza nuovi costi per lo Stato, mentre altre, come la codatorialità, potrebbero produrre risparmi attraverso una riduzione del ricorso alle indennità di disoccupazione.

Della Vista ha espresso apprezzamento per la disponibilità mostrata dal ministro e per l’attenzione alle esigenze di territori, imprese e associazioni. Conflavoro PMI auspica ora che le dieci misure vengano approfondite e trasformate in interventi concreti, individuando per ciascuna i percorsi necessari all’attuazione.