Memoria civile

Documenti francesi, nuova speranza per il caso Ustica a Rimini

La nota dell’ambasciata potrebbe spingere i pm a rivedere la richiesta di archiviazione sull’abbattimento del 1980.

Documenti francesi, nuova speranza per il caso Ustica a Rimini

La possibile riapertura del fronte giudiziario sulla strage di Ustica riporta l’attenzione anche su Rimini, città legata alla tragedia dai nomi di tre vittime: Giuliana Superchi, Pier Paolo Ugolini e Marco Volanti. La vicenda potrebbe registrare un nuovo passaggio dopo la disponibilità manifestata dalla Francia a consegnare all’Italia la documentazione in possesso dello Stato transalpino.

Nei giorni scorsi l’ambasciata francese ha inviato alla Farnesina una nota con cui ha annunciato il possibile trasferimento dell’intero materiale relativo alla strage. L’insieme dei documenti comprenderebbe anche atti del ministero della Difesa francese e coprirebbe un arco temporale esteso fino agli anni Novanta. La documentazione è stata trasmessa dalla Farnesina, attraverso la Presidenza del Consiglio, al ministero della Giustizia e quindi alla Procura di Roma.

Il possibile nuovo passaggio giudiziario

La disponibilità di Parigi potrebbe incidere sull’iter del procedimento relativo alla tragedia del 27 giugno 1980, quando il volo Itavia DC-9 precipitò nel Mar Tirreno causando la morte di 81 persone. Nell’udienza del 30 settembre davanti al gip, i pubblici ministeri potrebbero valutare il ritiro della richiesta di archiviazione, alla luce dell’eventuale acquisizione di nuovi elementi.

La notizia è stata accolta con favore da Francesco Bragagni, assessore alla Legalità del Comune di Rimini. Secondo l’amministratore, la comunicazione dell’ambasciata francese rappresenta una novità incoraggiante e lascia aperta la possibilità che documenti finora non conosciuti contribuiscano a chiarire alcuni aspetti della vicenda. La ricerca della verità, ha sottolineato, riguarda innanzitutto le vittime e i loro familiari, impegnati da anni nella richiesta di giustizia.

Il legame con la comunità riminese

Tra le persone che persero la vita c’era Giuliana Superchi, morta a 11 anni, insieme ai riminesi Pier Paolo Ugolini e Marco Volanti. Nel 2022 il Comune di Rimini ha dedicato loro il parco di via Sartoni, dove una stele ricorda anche gli altri passeggeri deceduti nell’evento.

Per l’amministrazione comunale, quel luogo rappresenta la memoria del cordoglio cittadino e la volontà di mantenere viva l’attenzione su una tragedia che attende ancora piena chiarezza. La nuova documentazione annunciata dalla Francia potrebbe quindi riaprire una prospettiva investigativa e giudiziaria, alimentando la speranza dei familiari e delle comunità colpite di arrivare a un accertamento completo dei fatti.