La Regione Emilia-Romagna ha avviato l’iter per aderire all’associazione Vie e Cammini di San Francesco, organismo che riunisce istituzioni territoriali, diocesi e famiglie francescane impegnate nella valorizzazione dei percorsi legati al Patrono d’Italia. La Giunta regionale ha approvato il progetto di legge che autorizza l’ingresso dell’ente nella rete. Il provvedimento dovrà ora essere esaminato e formalizzato dall’Assemblea legislativa.
La decisione si inserisce nelle iniziative per l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Le celebrazioni ufficiali sono in programma domenica 4 ottobre ad Assisi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’Emilia-Romagna sarà rappresentata dalla sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini.
Il percorso da Rimini alla Verna
Al centro dell’adesione c’è il Cammino di Francesco da Rimini a La Verna, un itinerario di 110 chilometri suddiviso in cinque tappe. Il percorso parte dal Tempio Malatestiano di Rimini e attraversa la collina e l’Appennino prima di raggiungere la Toscana. Lungo il tracciato si trovano il convento di Santa Croce di Verucchio, la chiesa di Sant’Igne, San Leo, Sant’Agata Feltria e l’Eremo di Sant’Alberico, nei pressi di Balze.
La destinazione finale è il monte della Verna, legato alla storia del santo. Il luogo fu donato a Francesco dal conte Orlando Catani di Chiusi l’8 maggio 1213; qui, nel 1224, il religioso ricevette le stimmate. Per la Regione, l’ingresso nell’associazione rappresenta uno strumento per rafforzare la conoscenza dell’itinerario e il coordinamento tra i territori attraversati.
Adesione e risorse
La sottosegretaria Manuela Rontini ha definito il cammino una risorsa spirituale, storica, culturale e naturalistica, sottolineando il legame tra i luoghi francescani, la tutela della natura e le comunità locali. L’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni ha invece evidenziato il ruolo dei percorsi di pellegrinaggio nel turismo lento e sostenibile e ha ricordato che l’Emilia-Romagna dispone di un circuito regionale composto da 22 itinerari.
Il progetto di legge autorizza la Regione a diventare socio ordinario dell’associazione. Per il 2026 è prevista una spesa iniziale di 30mila euro, comprensiva della quota associativa, mentre per il 2027 e il 2028 il contributo annuale sarà di 8mila euro. Tra gli obiettivi dell’organismo figurano il miglioramento della fruibilità, dell’accessibilità e dei servizi di accoglienza, il monitoraggio dei flussi e lo sviluppo di collaborazioni nazionali e internazionali.
L’associazione Vie e Cammini di San Francesco, senza scopo di lucro e con sede a Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, è stata costituita il 28 ottobre 2025 dal ministero del Turismo, dal ministero della Cultura e dalle regioni Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. La struttura nasce dal lavoro del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario francescano. Con il nuovo ingresso, la rete si estenderebbe anche ai territori collegati al percorso emiliano-romagnolo e toscano.