Un 39enne è finito in carcere a seguito della violazione, per due volte, del divieto di dimora nella provincia di Rimini. L’uomo è già a processo con l’accusa di minacce e tentata violenza privata nei confronti di un parroco, che per mesi sarebbe stato perseguitato con richieste di denaro e aiuti.
Le presunte minacce al sacerdote
Secondo quanto contestato, il 39enne si sarebbe presentato ripetutamente nella chiesa e in canonica, incidendo sulla vita della comunità e creando una situazione di forte tensione attorno al sacerdote. In una delle minacce avrebbe detto: So dove abiti, ti vengo a prendere e ti ammazzo.
Nei confronti dell’uomo era già stato disposto il divieto di avvicinamento, accompagnato dall’utilizzo del braccialetto elettronico. Nonostante la misura, avrebbe violato per due volte il divieto di dimora disposto in precedenza, comportamento che ha portato all’aggravamento della sua posizione cautelare.
La decisione del giudice
Il carcere è stato disposto dal giudice su richiesta del pubblico ministero Luca Bertuzzi. Alla base del provvedimento ci sono le violazioni delle misure cautelari già imposte e la necessità di impedire ulteriori contatti con il parroco, già indicato come persona offesa nel procedimento.
La vicenda giudiziaria non è ancora arrivata alla conclusione. I processi inizieranno a dicembre e dovranno stabilire le eventuali responsabilità dell’imputato rispetto alle accuse di minacce e tentata violenza privata. Le contestazioni, così come ricostruite nel procedimento, dovranno quindi essere valutate nelle sedi giudiziarie competenti.