Indagini riaperte

Nuovo sopralluogo per il delitto di Pierina Paganelli

Squadra Mobile e periti hanno esaminato telecamera e autorimesse del complesso in via del Ciclamino

Nuovo sopralluogo per il delitto di Pierina Paganelli

A tre mesi dall’assoluzione di Louis Dassilva, il sostituto procuratore Daniele Paci, gli investigatori della Squadra Mobile e i periti dell’accusa sono tornati in via del Ciclamino, a Rimini, il luogo in cui quasi tre anni fa venne uccisa Pierina Paganelli. Il metalmeccanico di 36 anni è stato assolto in primo grado dall’accusa di omicidio premeditato per insufficienza di prove.

La telecamera e i garage

Secondo quanto riferito dalla trasmissione Mediaset Quarto Grado, il nuovo accertamento si sarebbe concentrato sull’area ripresa dalla cam3 della farmacia San Martino e sui garage del complesso di palazzine. In quella zona fu trovato il corpo della 78enne, testimone di Geova. La telecamera era stata considerata dall’accusa un elemento decisivo per collocare Dassilva, pochi minuti dopo l’omicidio, all’esterno del proprio appartamento e vicino al punto in cui venne rinvenuta la vittima.

La ricostruzione accusatoria è stata però messa in discussione da una perizia e da un precedente esperimento giudiziario. Nel febbraio 2025, alla presenza dei periti della Procura e della difesa e del gip Vinicio Cantarini, Dassilva e Emanuele Neri, un altro residente del complesso, furono fatti sfilare davanti all’obiettivo della telecamera. L’obiettivo era confrontare le rispettive sagome e stabilire, ricreando le condizioni di luce della notte del delitto, anche il possibile colore della pelle della persona ripresa.

Quell’esperimento aveva evidenziato discrepanze tra l’altezza dell’allora imputato e la silhouette registrata dalle immagini. Inoltre, non era stato possibile stabilire se la figura ripresa fosse una persona di colore. Neri si era riconosciuto nel filmato, contribuendo a indebolire la certezza con cui la Procura aveva inizialmente interpretato la cosiddetta prova regina.

Attesa per le motivazioni

Il sopralluogo è avvenuto a una settimana dalle dichiarazioni rilasciate da Dassilva, che ha parlato pubblicamente per la prima volta dopo l’assoluzione. L’uomo ha sostenuto che Manuela Bianchi, l’ex amante che lo aveva collocato sul luogo dell’omicidio nella mattina del 4 ottobre 2023, prima della scoperta del cadavere, lo avrebbe accusato falsamente perché nasconderebbe qualcosa o qualcuno.

Nello stesso giorno erano attese le motivazioni della sentenza della Corte d’Assise presieduta da Fiorella Casadei. La pubblicazione è stata rinviata dopo la richiesta di una proroga di tre mesi, con conseguente slittamento ai primi di dicembre. Il documento dovrà chiarire le ragioni per cui giudici e giuria popolare, dopo una camera di consiglio durata 16 ore, hanno ritenuto non sufficienti gli elementi per dimostrare la responsabilità di Dassilva.

Le motivazioni saranno anche la base del ricorso in Appello già annunciato dalla Procura all’indomani dell’assoluzione. Il nuovo sopralluogo potrebbe quindi servire a verificare ulteriormente i punti della ricostruzione accusatoria, con particolare attenzione alla telecamera e agli spazi del complesso in cui fu trovato il corpo di Pierina Paganelli.