Servizi educativi

Rimini, il 98,3% delle famiglie promuove Scuole aperte

Il monitoraggio ha coinvolto 178 minori in cinque sedi: richiesti più tempo e il pasto di mezzogiorno.

Rimini, il 98,3% delle famiglie promuove Scuole aperte

Il progetto Scuole aperte raccoglie un giudizio largamente positivo dalle famiglie di Rimini. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Comune sulle attività organizzate nei giorni precedenti l’inizio dell’anno scolastico, nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Regione Emilia-Romagna. I risultati sono stati presentati a Bologna durante il tavolo regionale con i rappresentanti della Regione, di Anci e dei Comuni coinvolti nella sperimentazione.

A Rimini il progetto ha coinvolto complessivamente oltre 300 bambini attraverso i diversi percorsi attivati sul territorio. La rilevazione condotta direttamente dal Comune ha riguardato 178 partecipanti distribuiti in cinque plessi cittadini, tra cui 20 minori con disabilità, pari a oltre il 10 per cento del totale. Per la prima volta, oltre ai dati sulla partecipazione, sono state raccolte in modo strutturato le valutazioni di famiglie e bambini.

Il giudizio delle famiglie

Dai questionari emerge una valutazione favorevole dell’esperienza. Tutte le famiglie che hanno risposto hanno giudicato positivamente le attività e il 98,3 per cento ha dichiarato che iscriverebbe nuovamente il proprio figlio a una futura edizione. Analogo il giudizio sul personale educativo: il 98,3 per cento dei genitori ne ha apprezzato disponibilità, competenze e capacità relazionali. Per il 96,6 per cento delle famiglie, inoltre, i bambini si sono sentiti accolti, ascoltati e al sicuro durante le attività.

Le valutazioni raccolte direttamente tra i partecipanti più giovani confermano il riscontro positivo. Nei diversi plessi, il gradimento delle proposte si è attestato tra l’85 e il 90 per cento, con un apprezzamento particolare per i laboratori creativi e tecnologici, le attività sportive e le esperienze all’aperto. Famiglie ed educatori hanno sottolineato anche il valore sociale dell’iniziativa, che ha favorito incontri e occasioni di socializzazione tra bambini provenienti da istituti diversi, accompagnandoli nella fase di passaggio verso il nuovo anno scolastico.

Le richieste per il futuro

La rilevazione ha messo in evidenza anche alcuni aspetti da migliorare. La richiesta più diffusa riguarda l’ampliamento della fascia oraria e l’introduzione del servizio mensa, indicata dal 96,6 per cento delle famiglie coinvolte. Sono state segnalate inoltre la necessità di programmare con maggiore anticipo gli aspetti organizzativi e l’opportunità di rafforzare il raccordo tra istituti scolastici, servizi educativi e nuclei familiari.

Durante l’incontro regionale è emersa la prospettiva di estendere progressivamente l’esperienza, dopo l’anno pilota nei capoluoghi, anche agli altri Comuni dell’Emilia-Romagna. La vicesindaca con delega ai servizi educativi Chiara Bellini ha spiegato che il contributo di Rimini al tavolo non si è limitato al bilancio delle attività, ma ha portato indicazioni raccolte da famiglie, bambini ed educatori. Secondo l’amministrazione, i risultati mostrano la capacità del progetto di rispondere a un bisogno concreto e di offrire opportunità educative e relazionali, fornendo al tempo stesso elementi utili per una sua eventuale evoluzione.